Clarence Seedorf
Clarence Seedorf

Intervistato dal sito internet Milannews.it, il giornalista sportivo Massimo Callegari, ha parlato del momento del Milan legata alla situazione della panchina e la nuova campagna acquisti.

Un bilancio sulla stagione appena conclusa? “All’inizio della stagione qualcosa in più era giusto aspettarsi, al di là del risultato ma proprio nell’andamento della stagione, nel rendimento della squadra, nei progressi dal punto di vista del gioco, del consolidamento individuale dei giocatori. Balotelli è vero che ha segnato di più, ma dal punto di vista complessivo il suo rendimento e la sua personalità sono più o meno gli stessi di dodici mesi prima. Sicuramente il bilancio è negativo, con l’aggravante del cambio dell’allenatore in corsa, con un allenatore che ha iniziato la stagione già delegittimato, e uno che è arrivato con la piena legittimazione ed è crollato dopo tre settimane, un mese da quando è arrivato”.

Un’idea su Seedorf? “Penso che l’idea sia abbastanza comune, delle difficoltà che ha avuto dal punto di vista delle relazioni con alcuni giocatori, con una parte della società. Mi sembra che lui rispetto a come si è posto all’inizio abbia già cambiato il suo atteggiamento, sia nei confronti della squadra e sia nei confronti della società. Probabilmente però i rapporti sono talmente compromessi che la convivenza, se continuerà, non potrà che essere problematica già dall’inizio della prossima stagione. I risultati più o meno fino a Bergamo erano arrivati, ma questo non aveva cambiato l’idea generale e la visione generale del rapporto”.

Lo terrebbe? “Per quello che abbiamo visto noi dall’esterno, per come si è posto lui, parlo anche come esperienza diretta avendolo intervistato, avendo visto progressi nella squadra, lo terrei. Ma siccome non sono io a decidere, ma dirigenti ai quali Seedorf deve andare bene, e devono trasferire questa fiducia in lui, nella squadra e nella stampa, se loro non sono convinti non devono confermarlo, fermo restando che le situazioni economiche sono un bel vincolo”.

In caso di conferma si rischia un Allegri bis: “Sì, ripeto, con l’aggravante che Allegri era alla fine della sua ultima stagione, per cui dal punto di vista economico il contratto pesava meno. Seedorf ha un contratto di altri due anni, pesante e impegnativo”.

L’acquisto di Agazzi e il nuovo pacchetto dei portieri, cosa ne pensa? “Agazzi al Chievo ha avuto un rendimento molto altalenante, si può pensare che abbia avuto delle difficoltà perché arrivava da un periodo di inattività e il contesto difficile in cui ha lavorato a Cagliari dall’inizio della stagione. Però ci sono tantissimi dubbi e perplessità mostrati al Chievo, che deve risolvere in un ambiente in cui la pressione sarà ancora maggiore. Di Abbiati conosciamo pregi e difetti, capacità anche di gestione dei rapporti e di esempio per gli altri. Su Gabriel i dubbi sono ancora più pesanti rispetto ad Agazzi, le pochissime volte in cui ha giocato ha avuto delle difficoltà. Con la Fiorentina fu una serata tremenda per lui. Si parte quindi con tanti dubbi che devono essere risolti”.

Crede possibile la cessione di un big come El Shaarawy, De Sciglio o Balotelli? El Shaarawy non credo abbia mercato all’altezza delle aspettative del Milan e del suo valore assoluto, di quello che si è visto nella prima metà della stagione 2012/13. De Sciglio potrebbe essere un giocatore appetibile sul mercato. Penso che tutti aspettino i Mondiali per capire se Balotelli potrà essere o meno un giocatore da mercato. Se farà un buono od ottimo mondiale ed arriveranno offerte, non penso che il Milan avrà grandi dubbi a mettersi almeno al tavolo”.

Redazione Milanlive.it