Luca Serafini
Luca Serafini

Intervistato dal sito internet Ilveromilanista.it, il giornalista Luca Serafini ha parlato a 360° di Milan, spaziando tra passato, ricordi personali e futuro del club rossonero. Ecco le sue parole.

Luca, si è chiusa una stagione negativa per il Milan. Cosa ti ha dato più fastidio? La cattiveria e le divisioni che si sono create a tutti i livelli: spogliatoio, società, persino tra chi ama e chi segue il Milan. In quest’ultimo caso un po’ di benzina l’ho versata anche io, ma si è sentito bruciare qualcuno che invece non c’entrava affatto“.

I tuoi pezzi sono stati molto seguiti: i tifosi hanno capito le tue grida di dolore: Qualcuno non ha capito, in pochi per la verità e del resto non si può pretendere che proprio tutti stiano da una parte. La verità è che dopo aver raccontata ed esaltata la storia, la filosofia, la passione di questa società per 25 anni fatti di vittorie e grande calcio, da qualche tempo vedo gli artisti prendere a martellate la loro opera d’arte. E non è giusto. E bisogna denunciare che sta avvenendo questo, anche nel loro stesso interesse, di cui sembrano non accorgersi“.

Mastour, El Shaarawy, De Sciglio, Balotelli, Taarabt: ripartiamo da qui? Per Mastour mi sembra presto, vista la fine che hanno fatto Saponara, Cristante e lo stesso De Sciglio. Da El Shaarawy ripartirei se nel frattempo fosse cresciuto e maturato, da Balotelli ripartirei per l’ultima chance“.

Da diverse sessioni di mercato, i tifosi invocano rinforzi importanti in difesa: E a centrocampo. E in attacco“.

L’estate è alle porte, con i Mondiali in Brasile: da dove seguirai le partite (Milano, Ibiza, Roma, Liguria) e hai qualche ricordo indelebile (Mondiali in Spagna, in Germania)? Stiamo mettendo a punto un progettino come al solito con Diego Abatantuono, tra pochi giorni decideremo. Il ricordo indelebile senza dubbio Spagna ’82, la finale vista a Riccione con i miei migliori amici, la festa incredibile di notte in mezzo alle tedesche…

Cosa significa Milan all’estero, nella tua esperienza e con qualche aneddoto (ricordando Sacchi e poi Capello e Ancelotti)? Per me ha significato vivere da signore senza esserlo, per 25 anni: aerei in prima classe, i migliori alberghi nelle più belle città del mondo, negli stadi e contro le squadre più famose. Un sogno personale e professionale. Le esperienze più belle il bordo campo a Tokio contro il Medellín e a Yokohama. La soddisfazione più grande? Due giorni dopo lo scudetto del 1987 amichevole all’Old Trafford contro lo United, il Milan di Sacchi gioca in maniera divina, nell’intervallo il capo ufficio stampa Guido Susini mi porta 3 colleghi inglesi: ‘Vogliono sapere tutto su Arrigo e su questa squadra, raccontagli tutto tu’”.

Tu sei amico di tanti campioni rossoneri: Albertini, Costacurta, Ambrosini, Oddo. Chi vorresti vedere oggi all’interno del Milan? Tutti, come tecnici o dirigenti“.

Il derby di ritorno è stata una gioia, dopo diversi anni: raccontaci qualche battuta di Diego Abatantuono o qualche suo scherzo a colleghi tifosi dei cugini, anche legati al passato: Mah, il derby di ritorno e stato più brutto di quello dell’andata e non era facile… Lasciamo perdere. Aneddoti e scherzi? Stiamo ultimando io e Diego un ebook per il Corriere.it in cui ne raccontiamo una valanga… Sarà online intorno al 10 giugno“.

Al termine di una fantastica serata, nel locale e nella città che preferisci tu, raccontaci cosa vedi per il Milan del futuro, leggendo nel fondo del caffè appena bevuto: Vedo Barbara che si circonda di gente che sa: Maldini, Albertini, Costacurta, Seedorf, Filippo Galli… E un ds come Braida, che oggi potrebbe essere Sogliano. Vedo Berlusconi lasciare da parte la politica e occuparsi di nuovo di calcio. Consigliando la figlia e i suoi collaboratori“.

Luca, tentiamo un accostamento culinario: che polpetta è stata il Milan di quest’anno? Sei giovane, se hai visto “I fichissimi” con Diego e Maurino Di Francesco, ‘puppettedim…..’“.

Una curiosità: ti mancano i lunedì sera a Milan Channel, parlando della squadra con Suma e Buffa (a tanti abbonati al canale)? Si, molto, ma è un argomento su cui non voglio più tornare“.

Redazione Milanlive.it