Clarence Seedorf
Clarence Seedorf

Intervistato da Tuttomercatoweb.com, Fabio Ravezzani ha commentato i grandi cambiamenti che stanno avvenendo in casa Milan, soprattutto per quanto riguarda la panchina rossonera: “Mandare via Seedorf è stato un clamoroso infortunio della società che a gennaio ha fatto una scelta evidentemente sbagliata e il club se ne è reso conto, con l’aggravante che l’uomo Seedorf lo si conosceva bene. Personalmente avevo perplessità su taluni atteggiamenti sin da gennaio. Per giunta in un periodo di vacche magre l’addio di Seedorf costerà 10 milioni e inciderà sulla gestione”.

Una scelta che va vista come la vittoria di Galliani? “Non lo ammetteranno mai, ma più che una vittoria di Galliani questa è una sconfitta del presidente. Non credo Galliani avesse il potere di far crollare l’immagine di Seedorf se l’olandese non ci avesse messo del suo. Il tecnico aveva delle problematiche dei giocatori, anzitutto. Berlusconi lo aveva accolto nel migliore dei modi e raramente si era visto un allenatore scelto direttamente da lui: penso a Capello o a Sacchi, prima di concentrarsi su altri impegni affidandosi a Galliani”.

Non c’è il rischio di vedere un Inzaghi in versione Yes Man? “Fare lo yes Man credo sia una delle cose più facili al mondo, specie se ti viene offerto di allenare il Milan. Chiaro che un Mourinho non lo potrebbe mai essere, così come Simeone. Lo stesso Donadoni però non avrebbe avuto problemi ad esserlo. Circa Inzaghi c’è un rischio elevatissimo, ossia quello di dover rispondere alle ambizioni del club non commisurate al valore della rosa. I tifosi e Berlusconi vogliono arrivare nei primi 3 e non sarà facile. Inoltre, spesso e volentieri l’allenatore neofita non ce l’ha fatta e penso a Ferrara, Stramaccioni e in ultimo Seedorf. Certamente Inzaghi è una scelta rischiosa e servirà fortuna, che il club lo appoggi incondizionatamente e che il tecnico si dimostri bravo”.

Redazione Milanlive.it