Cannavaro: “Nessun paragone con la mia Italia. Dispiace per Montolivo”

Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro

In esclusiva per Goal Indonesia, ha parlato l’ex capitano dell’Italia Fabio Cannavaro toccando diversi argomenti: dai Mondiali in Brasile al paragone con la squadra di Lippi passando per una pesante critica al panorama calcistico italiano.

“Quest’Italia come quella del 2006? Non lo so, allora noi abbiamo vinto la Coppa del Mondo. Questo paragone non può essere fatto perché noi ci siamo laureati campioni, mentre questa squadra deve ancora giocare i Mondiali. Penso che quella attuale sia una buona squadra, con un grande allenatore che sta facendo tanto.
Nel 2006 abbiamo avuto un grande allenatore e grandi giocatori. Ora invece Prandelli sta costruendo una squadra nuova, con qualche giocatore nuovo. Personalmente penso che Paletta, Bonucci e Chiellini siano dei grandi difensori. Non abbiamo sicuramente un leader come Nesta, ma sono convinto che i difensori della squadra attuale faranno il loro dovere.”

Sull’infortunio di Riccardo Montolivo e l’esclusione di Giuseppe Rossi: “Mi dispiace per Rossi perché stava facendo di tutto per esserci. Ma bisogna rispettare la decisione di Prandelli, che lo conosce meglio di noi.
Montolivo? E’ un peccato che non possa esserci, perché è un componente importante della squadra. La sua è un’assenza pesante per l’Italia”.

Sul suo futuro: “Nessun contatto con l’India per giocare in Super League. Il mio contratto con l‘Al-Ahly scade a giugno e voglio continuare la mia carriera di allenatore. In questi ultimi tre anni sto imparando il mestiere dell’allenatore, per me è importante. A Dubai sono diventato assistente allenatore, e ora voglio allenare una squadra perché è quello che mi piace fare.”

L’ex difensore di Inter e Juventus svela il suo personale sogno: “Sogno di diventare l’allenatore del Real Madrid: se si vuole diventare allenatore bisogna puntare in alto, sto lavorando per essere all’altezza di allenare una squadra in Europa. Ancelotti? E’ un buon allenatore con delle grandi idee, con lui i Blancos possono migliorare molto.”

Concludo con una pesante critica al calcio italiano e alla Juventus: “La Juventus non vince in Europa – ha sostenuto – perché penso che il campionato italiano non sia più uno dei migliori campionati d’Europa. E naturalmente, in competizioni come la Champions League, devi misurarti con i migliori club d’Europa. La Juventus ha bisogno di cambiare, in Champions forza e corsa non bastano, serve maggiore qualità. I bianconeri devono crescere per poter far bene in Champions League“.

Redazione Milanlive.it

 

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