Masini: “Kakà fatica a mettere la faccia negli addii. Il vero mercato del Milan inizia ora”

Ricardo Kakà

Il giornalista sportivo Federico Masini, colui che segue le vicende rossonere per il quotidiano torinese Tuttosport, ha parlato ai microfoni di Milannews.it.

Dopo l’annuncio di Inzaghi, il Milan si sta muovendo sul mercato. Già presi Agazzi, Alex e Menez e riscattato Albertazzi, secondo te cosa bisogna aspettarci dai rossoneri in chiave mercato? “Il mercato vero e proprio del Milan inizierà da oggi. Finora la società si è mossa, secondo me anche piuttosto bene, nel solito mare degli svincolati, trovando un portiere come Agazzi che andrà misurato in una grande squadra ma che potrebbe rivelarsi un inserimento interessante, mentre Alex e Menez rappresentano due innesti di sicura affidabilità, in particolare il brasiliano. Adesso il Milan dovrà cedere almeno una decina di giocatori per snellire la rosa e racimolare soldi per mettere a segno un paio di colpi, in particolare a centrocampo, dove bisognerà individuare un vice-Montolivo e un ulteriore attaccante esterno. Poi bisognerà vedere cosa accadrà con Balotelli: se partisse, ci vorrebbe assolutamente un suo sostituto”.

Kakà sembra virtualmente all’addio, mentre più complicata la pista di Balotelli. Secondo Te, il numero 45 dove potrebbe andare? “Kakà penso che lascerà il Milan, ma bisogna ancora aspettare una sua dichiarazione ufficiale. Com’è spesso accaduto in passato, anche nel 2009, Ricky fa fatica a metterci la faccia, ma in questa occasione, a differenze delle trattative con Manchester City e Real Madrid, la palla è solo nelle sue mani. Balotelli andrà dove Raiola riuscirà a ottenere il miglior vantaggio economico. Il Monaco è una pista da non trascurare, mentre l’Arsenal è da considerare una seria candidata anche se credo che Wenger abbia nella sua personale lista dei nomi Mandzukic e Benzema davanti a quello di Supermario”.

Cosa ne pensi della scelta di nominare Pippo Inzaghi allenatore rossonero? “E’ una scelta in linea con la politica rossonera e con il momento economico del calcio italiano. Avendo deciso di esonerare Seedorf e dovendo di conseguenza pagargli un ricco stipendio almeno finché non troverà un’altra sistemazione, Pippo era la soluzione low-cost perfetta per sposare diverse cause milaniste. Inzaghi è in piena sintonia con Galliani, ha la stima di Silvio e Barbara Berlusconi e farà dimenticare Seedorf – risultati permettendo – alla tifoseria, molto legata all’olandese. Inoltre non sono d’accordo con chi parla di poca esperienza. Certo, Inzaghi non è reduce da anni in panchine di Serie A, ma rispetto a Seedorf, che è passato dal campo alla panchina dall’oggi al domani, ha alle spalle due anni importanti nel settore giovanile, un’ottima scuola”.

Per concludere: Italia che perde con la Costarica ed ora rischia grosso… Secondo Te ce la faranno gli azzurri a passare? E dove potrebbero arrivare? “Quello contro l’Uruguay sarà uno spareggio vero e proprio e questo, tutto sommato, ci va anche bene visto che la nostra nazionale quando si trova spalle alla porta dà sempre qualcosa di più. Gli stimoli, però, potrebbero non bastare perché la nazionale vista finora, e considero anche la gara con l’Inghilterra, ha molti limiti, soprattutto difensivi, e l’Uruguay davanti non ha solo Suarez, ma anche un certo Cavani che nel nostro campionato ha dominato la classifica cannoniere per tre stagioni. Non sarà semplice. In caso di passaggio del turno, presumibilmente da seconda, ci sarà la Colombia, una gara più difficile rispetto a quella con la Celeste perché Cuadrado e compagni mi sembrano più organizzati, più squadra. Ma dagli ottavi in poi, se l’Italia ci arriverà, scatterà un nuovo torneo e tutto potrebbe accadere. Penso però che, ad oggi, se l’Italia arrivasse ai quarti sarebbe già un grosso risultato”.

Redazione Milanlive.it