Balotelli & Raiola
Balotelli & Raiola

Giovanni Trapattoni ha parlato anche di Mario Balotelli nel corso della sua intervista a La Gazzetta dello Sport: «Ho lavorato con Cassano, uno come Balotelli. Mario mi colpisce dal punto di vista umano. Quando vedi un ragazzo piangere capisci che dentro ha delle cose importanti. Un allenatore non deve mai smettere di parlare con chi ha un animo sensibile. Io stavo fine alla una di notte nelle camere dei miei giocatori. Era giusto confrontarsi con campioni come Platini. O come Boniek».

 

Balotelli è un talento senza pace.
«Per un allenatore è fondamentale gestire il rapporto di uno come lui all’interno di un gruppo. In Germania certe situazioni le vivono in maniera drastica. Ricordo quando Hoeness e Rummenigge parlando di un giocatore del Bayern complicato mi dissero: “Raus”. Cioè, “lo mandiamo via”. E io a fermare tutti. Con quelli di talento bisogna avere pazienza. Ma se un braccio va in cancrena va tagliato. È chiaro?».

 

Un consiglio gratis per Balotelli?
«Caro Mario, ricordati che sei a cavallo di un destriero incontrollabile. Hai classe, entusiasmo, hai forza contrattuale. Non sciupare questo momento della tua vita. La carriera di un calciatore è breve. I treni giusti passano. Una, due, tre volte. Non mille. Poi ti ritrovi all’improvviso vecchio e dimenticato. C’è una persona che avrebbe il dovere di aiutare Balotelli».

 

A chi si riferisce?
«Al suo agente Raiola. Balotelli non è solo una miniera da sfruttare. Lui deve tutelare l’essere umano. Deve spiegargli i suoi errori anche a costo di perderlo. Le miniere mal sfruttate si esauriscono in fretta».

 

Berlusconi ha scelto Inzaghi.
«Mi rivedo nel percorso di Pippo. Pure io fui scelto a sorpresa. E non andò male».

 

Un consiglio gratuito al suo nuovo collega?
«Il Milan ha gente di talento. Scommetto che questo sarà l’anno dell’esplosione di El Shaarawy. E Cerci sarebbe un ottimo acquisto. Però se fossi Pippo ricorderei a tutti che al calcio si gioca con un pallone solo».

 

Redazione Milanlive.it