Logo di casa Milan (Getty Images)
Logo di casa Milan

In avvicinamento alla partita di domenica pomeriggio fra Verona e Milan la memoria di molti tifosi non può non tornare agli storici precedenti fra queste due squadre. In terra veneta i rossoneri hanno perso ben 2 scudetti che tutt’oggi rappresentano una ferita aperta, in particolare per chi  era presente nel ’73 e nel ’90 .

 

In merito a quelle due sciagurate sfide, che valsero agli scaligeri il soprannome di Fatal Verona, ha parlato Gianfranco Zigoni, ex calciatore dello storico Verona e protagonista della sfida del 1973, conclusasi per 5-3 per i padroni di casa che conferì alla Juventus il titolo di campione d’Italia. Ecco cosa ha detto in esclusiva a gianlucadimarzio.com“Per la stampa fu un’impresa, per me no. Abbiamo battuto una squadra di calcio,  una domenica come altre. Durante i primi diciassette minuti non superammo la metà campo, poi grazie ai miei dribbling ed al mio contributo regalai un cross a Sirena che doveva solo metterla dentro.  Da lì loro presero paura. Non fu un problema di condizione fisica, semplicemente noi eravamo in grande giornata”.

 

Successivamente ha raccontato la delusione di quello storico Milan, in particolare di due grandi personaggi come Gianni Rivera e Nereo Rocco“Alla fine comunque ci rimasi male, perché i giocatori del Milan sembravano ad un funerale di un padre. Mi dispiace sempre vedere soffrire la gente. Gianni Rivera fu un signore perché non cercò scuse. Anche se lui credeva di vincere sempre. Nereo Rocco quel giorno non era in panchina, ma conoscendolo, posso solo immaginare cosa disse ai suoi ragazzi. Ancora oggi grandi milanisti come il mio amico Pierino Prati, non dimenticano quella partita. D’altronde siamo qui a parlarne ancora oggi…”.

 

Redazione Milanlive.it

 

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