Il rigore di Jeremy Menez (Getty Images)
Il rigore di Jeremy Menez (Getty Images)

Un Milan brutto, anche peggiore di quello di martedì scorso contro il Sassuolo, resiste in dieci contro il Torino. Altra prova negativa dal punto dei vista del gioco da parte degli uomini di Filippo Inzaghi, tecnico non esente da colpe per non essere riuscito a far gestire la gara ai suoi ed aver puntato addirittura su una sorta di catenaccio per blindare comunque il pareggio.

 

Menez e basta, come successo troppo spesso in stagione: il francese è il più ispirato e si guadagna il rigore dopo 3′ che lui stesso trasforma con freddezza. Il vantaggio illude il Milan in cerca di una serata fortunata, ma il baricentro si abbassa pericolosamente e la spinta alternata del Toro sulle fasce con Darmian e Bruno Peres è decisiva. Proprio l’ex terzino rossonero costringe De Sciglio a fine primo tempo al secondo fallo da ammonizione ed al rosso che lascerà il Milan in dieci per tanto, troppo tempo.

 

Il catenaccio di Inzaghi funziona, anche grazie all’ennesima giornata positiva di Diego Lopez tra i pali, ma l’esagerazione paga: nella ripresa il tecnico toglie anche Menez inserendo Alex in un’inedita difesa a 5 ed i rossoneri sbandano ancora di più, subendo il pari meritatissimo di Kamil Glik su calcio d’angolo. Un punticino che fa morale ma che deve far riflettere per le modalità; Milan impossibilitato a ripartire e troppo legato alle giocate di Menez. L’accesso all’Europa non passa sicuramente da queste prestazioni.

 

Redazione MilanLive.it