Suso (Getty Images)
Suso (Getty Images)

Nella stagione 2013/2014, Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, conosciuto a tutti col nome di Suso, giocava in Spagna con la maglia dell’Almeria, arrivato in prestito dal Liverpool. Uno dei giocatori più rappresentativi, Fernando Soriano, racconta ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, il neo acquisto del Milan. Tanti gli elogi dell’ex compagno di squadra al giovane spagnolo: “Tecnicamente non si discute: squisito, speciale. E’ di un livello differente. E’ molto giovane, e quest’aspetto lo ha frenato un po’ in passato: se fosse stato più maturo in certi aspetti, ora sarebbe già fortissimo e super completo. Mancino, bravissimo nell’uno contro uno e con un buon tiro dalla distanza. Bravo anche nelle punizioni. La sua qualità migliore – rivela – è quella di partire largo, accentrarsi e calciare. Rapido e veloce, fisicamente regge il confronto. Con noi ha sfornato tanti di quegli assist…”. 

 

Poi si passa ad un breve appunto sul sue peggior difetto sul campo, soprattutto per quanto riguarda la costanza di rendimento: “Altalenate, alterna ottime prestazioni a sfide in cui non incide. Il Milan però lo ha preso nel suo miglior momento”

 

La vita all’interno e fuori dal gruppo: “Noi ci frequentavamo poco, per la grande differenza di età. Ma lui aveva una buona relazione con tutti noi, è molto educato e rispettoso. Formale. Giocava spesso alla playstation, – racconta Soriano – e poi aveva conosciuto una ragazza di qui e si frequentavano, si trovava bene con lei; non so se si sentano ancora”

 

L’incognita più grande agli occhi dei più scettici è sempre la solita quando si tratta di un calciatore giovane e non italiano: come si approccerà al calcio italiano? L’esperto centrocampista dell’Alemeria Soriano, risponde così: “Farà bene, ne sono certo. Il vostro calcio tattico può favorirlo perché con una giocata Suso può rompere gli equilibri, e lui ne è in grado. In passato – continua –  può aver sbagliato qualche volta, per la sua giovane età, ma l’esperienza bisogna farsela, è normale. Ora – conclude – è nel suo momento migliore, può solo crescere”

 

Redazione MilanLive.it