Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Sgomento ad Arcore nel salotto di casa Berlusconi, rabbia a San Siro tra i pochi tifosi paganti ieri pomeriggio per assistere ad un altro ko interno del Milan. La crisi rossonera si abbatte implacabile sui ragazzi di Filippo Inzaghi, che diventa al momento il maggiore responsabile della debacle di questo inizio 2015. La Gazzetta dello Sport riporta il malumore della famiglia Berlusconi, con il presidente Silvio e la sua pupilla Barbara nerovissimi dopo aver assistito da casa allo 0-1 di ieri.

 

Berlusconi è pronto ad un discorso amaro nei confronti della squadra, apparsa svogliata e senza idee, ma prima incontrerà Adriano Galliani, l’amministratore delegato al settore tecnico. Il chiarimento porterà a possibili nuove strategie, anche se la posizione di Inzaghi al momento resta solida in panchina. Il tecnico stesso striglierà i suoi provando a rianimare un gruppo con il morale sotto le scarpe. C’è bisogno di una reazione in campo già da Lazio-Milan del prossimo week-end, gara tutt’altro che semplice.

 

Inzaghi nel frattempo prova a districarsi dalle critiche: “Questa squadra non potrà mai giocare bene – (alludendo alla rosa poco competitiva) – se la colpa della crisi è mia allora era sempre mio il merito delle belle prestazioni con Napoli e Roma. Avrei fischiato pure io se fossi stato un tifoso, dobbiamo meritarci gli applausi, Il terzo posto sarebbe il nostro scudetto e se ci crede l’Inter che ha 26 punti come noi, perché non possiamo farlo?”.

 

Redazione MilanLive.it