Matteo Darmian (Getty Images)
Matteo Darmian (Getty Images)

Matteo Darmian negli ultimi anni è diventato un pilastro del Torino ed uno dei terzini più apprezzati in Italia. In casa Milan c’è qualche rimpianto per averlo lasciato partire senza dargli alcuna chance dopo aver mostrato buone qualità nel settore giovanile. Ora il ragazzo è cercato da tutte le big della Serie A e anche all’estero qualche club lo osserva.

 

Il laterale granata ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport parla proprio di quando era nel vivaio milanista: “Al provino per il Milan eravamo in quattro: anche se ci sono andato come se andassi a giocare all’oratorio, scelsero proprio me. Nei primi anni di settore giovanile ero sempre il più basso, il più magro, il meno robusto e però ogni estate mi arrivava sempre la lettera di riconferma, un motivo ci sarà?“.

 

Darmian menziona poi quelli che sono stati i suoi idoli calcistici dai quali ha cercato di prendere esempio per sviluppare al meglio la propria carriera: “Quando ho iniziato a giocare ero centrocampista centrale e se mi chiedevano del mio idolo non facevo neanche finire la domanda: Seedorf. Poi gli allenatori mi hanno schierato come difensore centrale, e allora guardavo Nesta. Quando ho giocato terzino non c’era neanche l’imbarazzo della scelta: Maldini e nessun altro. Nel 2007 ero in rosa con tutti e tre. Clarence mi ha insegnato cosa è la personalità, Sandro l’eleganza e Paolo la professionalità“.

 

Sul suo addio al Milan ha spiegato: “Dissi addio quando capii che lì non avrei giocato quanto volevo: evidentemente dovevo crescere, prima di tornare un giorno in un grandissimo club“.

 

Redazione MilanLive.it