Casa Milan (Getty Images)
Casa Milan (Getty Images)

Il Milan si prepara allo sbarco in Borsa entro la fine del 2015. E’ stato Tarek Ben Ammar, imprenditore tunisino e socio in affari di Silvio Berlusconi, a rivelare che il presidente rossonero sta pensando a questa opzione: “La quotazione del Milan in una Borsa orientale o del Golfo ha tante possibilità di avvenire e per riuscirci serve meno di un anno“.

 

Proprio quel mercato asiatico, che il Milan ha battuto in lungo e in largo alla ricerca di soci di minoranza in grado di rilevare il 30-35% delle quote azionarie, potrebbe venire in soccorso del club di via Aldo Rossi attraverso la Borsa. Finora l’unica ipotesi era stata quella di una partnership con Fly Emirates che riguardasse la costruzione dello stadio di proprietà in cambio di quote societarie, ma non se ne parla più da un po’.

 

E’ ancora complicato indicare in quale Borsa potrebbe approdare il Milan. Ben Ammar in merito si è così espresso: “Ci sono Hong Kong, Singapore e Dubai. Tanti posti dove ci sono soldi. E c’è tanta gente che bussa alla porta del Milan perché in Asia il marchio tira“.

 

Secondo TuttoSport, le operazioni che porteranno il Milan alla quotazione sul mercato borsistico sono avviate e lo stesso Ben Ammar potrebbe avere un ruolo rilevante, altrimenti non si spiega perché abbia fatto delle rivelazioni così importanti. Qualora il tutto andasse a buon fine, le casse milaniste riceverebbero una buona iniezione di denaro che consentirebbe di poter tornare ad investire anche per quanto riguarda il calciomercato.

 

Anche all’interno del club potrebbero cambiare gli equilibri, perché di solito quando ci sono mutazioni così radicali di solito avvengono semi-rivoluzioni anche nel campo dell’establishment dirigenziale.

 

Redazione MilanLive.it