Jeremy Menez (Getty Images)
Jeremy Menez (Getty Images)

Il Milan da qualche anno a questa parte si segnala per fare campagne acquisti spesso caratterizzate dall’ingaggio di giocatori a parametro zero. Gente che non ha rinnovato il suo ultimo contratto con il club di appartenenza e al quale ne viene fatto firmare uno molto remunerativo per strapparlo alla concorrenza considerando anche che non si andrà a spendere per il suo cartellino. Si tratta di operazioni che possono andare bene a volte oppure rivelarsi un boomerang quando il calciatore non rende e diventa difficile da cedere perché nessuno vuole pagargli uno stipendio simile.

 

I tifosi del Milan nell’ultima partita di Coppa Italia contro la Lazio hanno manifestato la loro contrarietà rispetto a questo modo di operare da parte di Adriano Galliani. Il Corriere dello Sport scrive che a partire dalla stagione 2010-2011 ha infatti ingaggiato ben 21 giocatori a parametro zero oppure in prestito gratuito (esempi: Torres e Van Ginkel).

 

Il primo fu Mario Yepes dal Verona. Poi a gennaio 2012 è arrivato Mark van Bommel, risultato prezioso per la conquista dello Scudetto con Massimiliano Allegri. Successivamente è stato il turno di Nicola Legrottaglie, visto in una sola occasione.

 

Nell’annata 2011-2012 sono sbarcati a Milanello Philippe Mexes, Taye Taiwo e Sulley Muntari. Tre calciatori che alla fine dei conti non si sono rivelati granché se andiamo a considerare anche il loro stipendio. Spese ingiustificate se diamo uno sguardo al loro rendimento. Per il francese ex Roma il contratto da 4 milioni di euro netti annui fa gridare ancora allo scandalo.

 

Nel 2012-2013 è stata la volta di Edoardo Pazzagli (chi l’ha visto?), Bakaye Traorè e Riccardo Montolivo. Il secondo è stato un arrivo molto chiaccherato. Si trattata di un mediocre centrocampista che in Francia giocava in una piccola squadra come il Nancy e al momento di arrivare al Milan aveva già 27-28 anni ed una carriera tutt’altro che di rilievo. Galliani gli diede ben 1.2 milioni di euro netti di stipendio all’anno. Uno spreco di denaro visto che il maliano non viene ricordato per le sue gesta sul campo, ma per il fatto di portare fortuna nelle partite in cui veniva schierato visto che la squadra non perdeva. Per Montolivo contratto da 3.5 milioni netti invece.

 

Nella passata stagione c’è stato il ritorno di Ricardo Kakà dal Real Madrid con ingaggio da 4 milioni netti. A gennaio 2014 sono arrivati Keisuke Honda e Michael Essien. Per loro 2.5 milioni netti a testa. All’incirca lo stesso stipendio che in estate è stato dato a Jeremy Menez, Alex e Diego Lopez. Invece sono stati ben 4 i milioni dati al flop Fernando Torres, già spedito a Madrid.

 

1 parametro zero

 

Redazione MilanLive.it