Mattia Destro (acmilan.com)
Mattia Destro (acmilan.com)

Una rosa di trentuno giocatori, troppi sulla carta per una squadra che non deve affrontare le competizioni europee e non è neanche più in corsa per la finale di Coppa Italia. Il Milan di oggi ha una rosa ampia e profonda determinata da motivazioni quasi impossibili da mutare, in primis gli infortuni a catena che per tutta la stagione hanno attanagliato gli uomini di Filippo Inzaghi.

 

La Gazzetta dello Sport ricorda che ai sei nuovi acquisti di gennaio hanno corrisposto solo tre partenze, quelle di Torres, Saponara e Niang, mentre altri cosiddetti esuberi sono rimasti nonostante le pressioni della società nel provare a farli partire. Il diktat consueto di Adriano Galliani del per ogni cessione corrisponderà un arrivo è stato mutato per via dei tanti stop muscolari, alcuni piuttosto gravi, capitati nell’ultimo mese.

 

I terzini Abate e De Sciglio sono out da tempo, con ricadute da valutare. Zapata e Bonera ne avranno ancora per diverse settimane, dunque la difesa rossonera semi-titolare è a pezzi. Ecco perché Galliani ha operato numericamente alla grande in questo reparto, assicurandosi un centrale come Paletta, un terzino come Antonelli e un difensore duttile come Bocchetti. Idem in attacco dove El Shaarawy è andato ko forse fino al termine della stagione. Con questi pretesti nasce la rosa extra-large, che però andrà sfoltita e ragionata a fine stagione.

 

Redazione MilanLive.it