Segnali di risveglio, ma zero illusioni. Menez egoista, Destro ne risente

L'esultanza nel gol di Giacomo Bonaventura (Getty Images)
L’esultanza nel gol di Giacomo Bonaventura (Getty Images)

Il Milan torna a vincere in campionato e lo fa di fronte al pubblico di San Siro contro il Cesena. Un 2-0 che non allontana ancora la crisi e che non deve illudere, però si tratta di un successo che deve dare morale e fiducia alla squadra in vista dei prossimi impegni. Giustamente nel post partita Filippo Inzaghi ha sottolineato che c’è bisogno di avere continuità e di ottenere un po’ di risultati utili consecutivi, ciò che è sempre mancato finora in campionato nei momenti topici.

 

Contro il Chievo Verona al Bentegodi sabato sera bisognerà dunque fare di tutto per strappare i 3 punti cercando di non sottovalutare affatto l’avversario. L’atteggiamento dei primi minuti del primo tempo disputato contro il Cesena devono essere un punto di partenza. Si sono visti finalmente dei giocatori grintosi e determinati, anche se con il proseguire dell’incontro l’intensità è andata poi calando. E’ importante dunque avere continuità anche nell’arco dei 90 minuti.

 

Sul piano del gioco sicuramente bisogna cercare di migliorare. Qualche singola azione apprezzabile c’è stata, ma una manovra corale non si è mai vista. Ci si affida ancora troppo alle giocate individuali. E a proposito di individualità, Jeremy Menez è stato fin troppo egoista in certe situazioni. Il suo modo di giocare sicuramente non ha aiutato Mattia Destro, che ha avuto pochissimi palloni e pertanto non si è mai reso pericoloso. Il francese deve essere più altruista per essere di aiuto ai compagni.

 

Da segnalare l’ottima prestazione di Giacomo Bonaventura, giocatore che in campo dà sempre tutto ed onora la maglia del Milan. Un acquisto azzeccato senza ombra di dubbio. Servirebbero altri elementi come lui nella squadra. Fatica ancora Riccardo Montolivo invece. Forse a causa di una condizione fisica non ancora al top, ma in questa stagione il suo impatto è stato sempre sotto le aspettative.

 

Capitolo Europa League. Il Milan dopo questa vittoria viene considerato nuovamente un candidato per qualificarsi alla seconda competizione per club più importante dell’Uefa, ma non è il caso di dirlo ad alta voce che l’obiettivo è provarci. Ogni volta che è stato posto un qualsiasi tipo di obiettivo poi le cose non sono andate bene. Meglio rimanere umili e lavorare vivendo alla giornata, facendo valutazioni di partita in partita senza la pressione di dover ottenere un determinato risultato. Messi sotto pressione, questi giocatori mostrano tutti i loro limiti. Va ritrovata serenità e compattezza a Milanello, poi con l’impegno ed il lavoro si potrà fare meglio di quanto visto finora.

 

Matteo Bellan