Menez-Mexes, questo Milan canta la ‘Marsigliese’

Mexes e Menez (getty images)
Mexes e Menez (getty images)

La cresta e lo chignon, il fioretto e la sciabola. Due calciatori così diversi ma accomunati dalla stessa nazionalità e da un cognome identico se non fosse per una consonante divergente. Jeremy Menez e Philippe Mexes sono i due ultimi ‘salva-Milan’, i protagonisti della vittoria di ieri sera contro il Cagliari, ma più in generale gli uomini al momento di maggiore fiducia nella rosa di Filippo Inzaghi. Ed entrambi parlano il francese come lingua madre.

 

Dopo il Milan degli olandesi di Sacchi e dei brasiliani di Ancelotti spicca ora secondo la Gazzetta dello Sport di oggi la squadra alla francese di Pippo Inzaghi, salvato e rallegrato da questi due ragazzotti d’oltralpe spesso tanto criticati ma oggi premiati dai numeri e dalla concretezza sotto porta. Menez è re dei bomber, salito a 15 grazie alla doppietta di ieri infrangendo ogni tipo di record personale in fatto di realizzazioni. Mexes è il leader di una difesa ancora allo sbando, ieri abile a rifarsi dopo lo scivolone sul pareggio sardo di Farias segnando lo splendido gol del 2-1.

 

I rossoneri cantano la ‘Marsigliese‘ anche se il genio Houdini, come veniva chiamato ai tempi di Roma, ha qualche sassolino nelle scarpe da togliersi; esultanza pacata e a testa bassa dopo il primo gol: “Non ce l’avevo con i tifosi – dice Menez – bensì con la stampa che spesso parla di me senza sapere nulla“. Poco importa dell’ennesimo sfogo di frustrazione di un calciatore rossonero, conta la vittoria e l’aver ritrovato almeno due leader, uno difensivo e l’altro d’attacco, per provare a salvare la stagione.

 

Redazione MilanLive.it

 

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