Gullit: “Il Milan cinese è il futuro. A Inzaghi serve tempo, come serviva a Seedorf”

Ruud Gullit (Getty Images)
Ruud Gullit (Getty Images)

Ruud Gullit è uno dei più grandi campioni che hanno vestito la maglia del Milan. Arrivato nel 1987 dal Psv Eindhoven per la cifra di circa 13.5 miliardi di lire (un record ai tempi), ha disputato 171 partite con la maglia rossonera mettendo a segno 56 gol. In Italia ha vestito anche la casacca della Sampdoria, prima di trasferirsi al Chelsea nel 1995 e concludere lì la sua carriera da giocatore tre anni dopo.

 

L’ex fuoriclasse olandese è stato interpellato dai microfoni di Radio Sportiva per commentare il momento attuale del Milan e le voci sul futuro societario: “Positivo l’interesse dei cinesi verso il club? In Inghilterra ci sono tanti proprietari stranieri che provengono da Abu Dhabi, dalla Cina, dal Qatar, questo è un po’ il futuro – riporta Gazzetta.it – Credo che l’interesse dei cinesi sia di comprare un pezzo del Milan, cedere una parte penso sia una cosa buona e credo che Berlusconi rimarrà“.

 

Per quanto riguarda le difficoltà del calcio italiano ad essere competitivo con quello di altri Stati, Ruud Gullit ha spiegato: “Non ci sono i soldi. Gli stadi sono vecchi e il Milan ha dovuto anche vendere i campioni che aveva. Ora ha intrapreso una strada nuova che comincia con i giovani. Filippo Galli con l’Academy del Milan sta facendo un grande lavoro, hanno un modo di giocare uguale per tutte le squadre, dalle giovanili alla prima squadra. Naturalmente hanno bisogno di un po’ di tempo. Comprare i campioni oggi non è più possibile in Italia. I tifosi del rossoneri sono un po’ delusi, vogliono tornare a vincere, però credo che con un po’ di pazienza il Milan sarà di nuovo al top“.

 

Positivo il suo giudizio sull’operato di Filippo Inzaghi come allenatore, anche se evidenzia la poca esperienza e le difficoltà incontrate: “Non puoi cambiare sempre allenatore. Pippo non ha tanta esperienza, è giovane ma sta facendo il suo lavoro, come aveva fatto Seedorf prima di lui ma non gli è stato dato il tempo. Inzaghi ha bisogno di imparare, non ha i campioni che ha la Juventus, ma sta facendo dei passi avanti, piano piano“.

 

Redazione MilanLive.it