Casa Milan
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Il Corriere dello Sport di oggi analizza i possibili investimenti economici di Bee Taechaubol e della sua cordata a partire dalla prossima estate, qualora il broker thailandese riuscisse a convincere in tempi brevi Silvio Berlusconi a cedere la maggioranza del Milan. Si parla di una cifra non inferiore ai 500 milioni di euro da spendere nel primo biennio di gestione, in linea con le norme del Fair Play Finziario.

 

La prima mossa di Bee è quella di ottimizzare il marchio Milan nei mercati asiatici: l’obiettivo è far tornare il brand rossonero tra i più ricchi d’Europa, come una decina d’anni fa quando solo gli storici Real, Bayern e United riuscivano a superare come fatturato il club rossonero. Oggi il Milan è in caduta libera, dunque la cordata asiatica punterà su mercati a lei più consoni per valorizzare il marchio. Certa anche la quotazione in Borsa del titolo Milan, prevista sia ad Hong Kong che a Singapore, grazie all’appoggio delle due banche d’affari legate proprio a Mr. Bee.

 

La crescita del brand e della visibilità passa anche dal calciomercato: indubbio che con nuovi fondi il Milan debba investire su calciatori di appeal internazionale, mantenendo sempre un certo equilibrio nelle spese e negli ammortamenti. 150-200 milioni in due anni per rifondare una squadra al momento poco competitiva, priva di campioni e con molti elementi pronti ad emigrare (De Jong e Mexes su tutti).

 

Fondamentale anche la costruzione del nuovo Stadio dopo il primo sì ottenuto da Fondazione Fiera; il Milan istituirà una NewCo indipendente aperta ad investitori esterni. 30 milioni saranno piazzati dal club stesso, altri 70 dagli sponsor istituzionali interessati ad una partnership per lo stadio. I restanti 200 saranno messi come garanzia da un gruppo di banche primarie. L’obiettivo di Bee è quello di portare nel giro di 4-5 anni il Milan ad avere un fatturato superiore ai 300 milioni di euro, l’ideale per riavvicinarsi ai più ricchi club del mondo.

 

Redazione MilanLive.it