Paolo Maldini (getty images)
Paolo Maldini (getty images)

Le voci delle ultime settimane o mesi che volevano Paolo Maldini come dirigente capo, nell’area tecnica, del nuovo progetto Milan sembrano essere state smentite dalle recenti indiscrezioni e vicende. Qualora Mr. Bee avesse acquisito la maggioranza delle quote rossonere probabilmente avrebbe potuto mettere bocca su alcuni stravolgimenti in fatto di quadro dirigenziale, ma con Berlusconi ancora in sella al 51% il potere decisionale spetterà ancora al Cavaliere.

 

Maldini resta dunque fuori da questa sorta di mini-rivoluzione, come spiega stamane Tuttosport. L’ex capitano rossonero sarebbe dovuto diventare una sorta di direttore sportivo con competenze anche di ‘campo’, una sorta di figura istituzionale che potesse anche fare da traino fra società e area tecnica. Niente da fare per lo storico numero 3 del Milan, ieri pienamente ignorato da Taechaubol nonostante i due si fossero casualmente incrociati nello stesso ristorante milanese a pranzo.

 

Adriano Galliani come detto resterà dunque in sella senza essere coadiuvato da Maldini, visto anche il rapporto tutt’altro che idilliaco tra i due fin dai tempi del ritiro non privo di polemiche dell’ex capitano. Per il momento non è previsto nessuno stravolgimento gerarchico, anche se Bee vorrebbe inserire nel CdA oltra a Nelio Lucas anche il suo intermediario Pablo Victor Dana, come amministratore e referente della cordata asiatica nel Milan.

 

Redazione MilanLive.it