Xavier Jacobelli (photo by radiolinettiva.it)
Xavier Jacobelli (photo by radiolinaettiva.it)

La redazione di MilanLive.it ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Xavier Jacobelli, noto giornalista sportivo da poco tornato a lavorare per il Corriere dello Sport dopo la più che positiva esperienza da direttore editoriale di calciomercato.com. Tanti i temi affrontati con lui in merito alla crisi del club rossonero.

 

Il Milan affonda. Contro il Napoli è arrivata la terza sconfitta consecutiva che certifica ulteriormente il fallimento di questa stagione, il secondo consecutivo dopo quello del 2013/2014. Quali sono le cause della situazione attuale del club?

Sono cause che vengono da lontano. Innanzitutto dalla decisione di scaricare Pirlo 4 anni fa e non si è stati in grado di trovare un sostituto adeguato e lui nel frattempo è diventato fondamentale per l’apertura del nuovo ciclo della Juventus. Questo è un primo errore, a catena ne sono venuti altri. Mercati sbagliati, la decisione di puntare su giocatori svincolati strapagati e sopravvalutati, l’incapacità di valorizzare i giovani del vivaio; quando vedo cedere Bryan Cristante al Benfica e arriva Van Ginkel mi domando dove sia finita l’affermazione di Berlusconi ‘Sto monitorando personalmente i migliori 100 Under 23 per poi non puntare sui giovani. Poi si può proseguire con l‘incapacità di dare un gioco alla squadra e la scelta di fare fuori 3 allenatori nel giro di pochi mesi; nel gennaio 2014 Allegri venne esonerato, poi venne preso Seedorf che totalizzò 35 punti nel girone di ritorno e venne cacciato per prendere Inzaghi, che logicamente sarebbe andato in confusione non avendo mai allenato in Serie A ma solo Allievi e Primavera. In più la società ha fatto l’errore di non mettergli a disposizione un organico da Milan“.

 

L’incertezza in merito al futuro societario è un altro dei motivi della crisi del Milan.

A quanto detto prima si aggiunge proprio la confusione della società. Thailandese, cinesi o altro che siano, l’importante è che il Milan cambi presto proprietario. Il 51% non può restare a Berlusconi perché il ciclo ormai è chiuso, è finito. Lo stesso Berlusconi e tutta la società hanno il dovere di dire le cose come stanno ai tifosi, devono parlare chiaro ai tifosi, che hanno anche il diritto di avere una squadra che sia totalmente diversa da questa che è irriconoscibile e indegna di essere accostata al Milan. Manca gioco, mancano leader e gente che onori la maglia. Quando i tifosi dicono ‘Basta’ hanno ragione, non ne possono più. Quando si vanno a vedere le cifre del bilancio è qualcosa di inquietante: 91,4 milioni di passivo nel 2014 e circa 250 milioni di passivo.

Stiamo parlando del Milan che per anni è stato il punto di riferimento del calcio italiano. Come tutte le grandi società possono vivere nell’arco della loro epopea dei periodi di crisi, cicli che si aprono e che si chiudono. Quello Berlusconi si è chiuso, perché queste ultime 3 stagioni ci dicono come sia stato impossibile riaprire un altro ciclo. Se c’è davvero un acquirente serio e danaroso, pronto a spendere per il Milan perché questa squadra è da rifondare, allora che si concluda in tempi rapidi questa transizione e questo passaggio di consegne perché il Milan possa tornare ad essere il Milan. Questo è quello che chiedono i tifosi rossoneri. 

La riconoscenza verso Berlusconi ci sarà sempre, ma il calcio non può vivere di ricordi. Il Milan è geneticamente portato a vincere, anche prima che arrivasse Berlusconi, e la sua storia lo dimostra. Bisogna cambiare, non si può andare avanti così, anche per motivi economici. Rimanere fuori dalla Champions è un danno pesantissimo. Dando un’occhiata all’organico sono molti i giocatori che non hanno mercato per via dei loro ingaggi o perché quest’anno sono stati travolti dal naufragio collettivo“.

 

Lo scenario in merito alla cessione del Milan qual è al momento?

Da una parte c’è Bee Taechaubol con gli imprenditori che fanno capo a lui, che è disposto a sborsare 500 milioni di euro per il 49% delle quote. Dall’altro c’è il gruppo guidato da Richard Lee che invece vorrebbe comprare la maggioranza, ma Berlusconi non la molla. Il problema è che se non la molla questa maggioranza i fondi necessari andare sul mercato è difficile averli. Stento a credere che Mr. Bee si presenti con mezzo miliardo di euro sapendo quella che è la situazione debitoria della società, il passivo del 2014 e il deprezzamento dell’organico per poi non comandare visto che rimarrebbe Berlusconi come presidente e Galliani come amministratore delegato. Maldini? Non può coesistere con un Galliani che non lo ha mai voluto in società. Berlusconi per fare il bene del Milan deve decidere in fretta, il mercato si imposta adesso“.

 

Quanto vale questo Milan? In molti hanno detto che, nonostante non si tratti di una rosa competitiva, potesse comunque fare meglio in campionato lottando per posizioni migliori di quella attuale.

La classifica rispecchia il valore del Milan, questa è una squadra da 10° posto e le è già andata bene che siano stati conquistati diversi punti all’andata perché non oso immaginare cosa sarebbe successo adesso se non ci fosse stato quel girone d’andata decisamente migliore del ritorno. Diego Lopez è un’eccezione. Menez per i gol che ha segnato ma non per il suo contributo al gioco della squadra, può restare in un contesto di squadra che esprima un gioco e questa non ne ha. Serve un leader, qualcuno che guidi la manovra e che dia il cambio di passo garantendo fantasia e inventiva; Montolivo è scomparso, De Sciglio ed El Shaarawy sono stati penalizzati dagli infortuni ma sicuramente si deve ripartire anche da loro che sono giovane“.

 

Jacobelli pone poi dei quesiti relativamente ad alcune spese che ha effettuato la società, la quale però non se ne assume le responsabilità e non fornisce spiegazioni.

Seedorf è stato esonerato, ma non abbiamo ancora capito perché. Non c’è stata la motivazione ufficiale. Era un giocatore del Botafogo fino a dicembre 2013, poi per volere di Berlusconi è stato catapultato in prima squadra facendo bene considerando il materiale umano che aveva a disposizione. 35 punti e qualificazione all’Europa League sfiorata. Poi è stato messo alla porta, ma è sotto contratto fino al 30 giugno 2016 a 206 mila euro netti al mese. Di queste cose qualcuno risponde e dà delle spiegazioni?

Quanto è costato Torres? Prima è stato preso in prestito dal Chelsea, poi acquistato per girarlo in prestito all’Atletico per avere in cambio Cerci. Ma quanto è costato? Un giorno Galliani dovrà spiegarci operazioni come questa, Muntari, Essien, Destro, Cerci, Honda (pagato molto di ingaggio e scomparso), Mexes (altro pagato molto tanto). Queste scelte non sono state vincenti, anzi hanno aggravato i costi senza portare risultati. A tutto questo si aggiunge un Berlusconi che nelle sue visite a Milanello ha seminato un ottimismo che non aveva ragione di esistere. Queste cose i tifosi le ricordano. L’errore più marchiano è stato quello di non parlare chiaro ai tifosi. Se lo avessero fatto 3 anni fa quando fu raso al suolo l’organico i tifosi avrebbero capito, sanno che non si può sempre vincere. Invece gli è stata dipinta una realtà che purtroppo non ha trovato corrispondenza nei fatti, anzi è stata una progressiva discesa negli inferi“.

 

Il Milan del futuro ha sicuramente bisogno di ripartire da giocatori di un certo livello, ma anche da un allenatore con un buon bagaglio di esperienza. Quale sarebbe il profilo ideale?

Ci fosse un Guardiola a disposizione sul mercato andrei a prenderlo, ma un altro anno al Bayen Monaco lo fa. Prenderei uno come Klopp, perché mi piace come fa giocare la sua squadra con mentalità offensiva e ha una filosofia in linea con quella che è la storia del Milan. Però gli interpreti attuali non sono all’altezza della situazione“.

 

Matteo Bellan