Zong Qinghou (Getty Images)
Zong Qinghou (Getty Images)

Le ultime indiscrezioni danno la Cina sempre più vicina. Giochi di parole a parte in casa Milan c’è la sensazione che si stia muovendo qualcosa di grosso nell’ambito delle trattative per le quote rossonere; se la proposta di Mr. Bee ha raffreddato un po’ gli animi, soprattutto dopo essere stato spiazzato dalla risposta di Silvio Berlusconi interessato solo a soci di minoranza, la cordata cinese rappresentata dalla ‘dama misteriosa’ apparsa ad Arcore sabato scorso starebbe preparando il colpaccio.

 

Un’offerta decisa e concreta, da far impallidire secondo la Gazzetta dello Sport, che inizialmente sembrava prevedere un investimento iniziale per il 30-40% del Milan, poi seguito nel giro di quattro anni dalla scalata fino al 60-70%. Ma le carte in tavola possono cambiare perché il gruppo cinese, se dovesse muoversi ufficialmente, non tratterebbe per la minoranza del Milan, ma per qualcosa di più costoso e per una fetta più grande della torta. Berlusconi è attratto dalla tanto attesa contro-offerta, ma dovrà anche cambiare il punto di vista portato avanti finora.

 

Il Cavaliere ha spinto per tenere la maggioranza almeno per qualche anno, per non uscire di scena in un momento così negativo del suo Milan, per non abbandonare la nave nel momento del bisogno. Ma non vendere ad una maxi-proposta come quella che starebbero preparando da Pechino sarebbe folle, sia per il contributo importante che Wanda Group darebbe alla costruzione dello stadio di proprietà, sia per l’importanza del brand Milan in estremo Oriente, il quale accrescerebbe proprio con la cessione alla cordata cinese.

 

Redazione MilanLive.it