Gennaro Gattuso (Getty Images)
Gennaro Gattuso (Getty Images)

Con il Milan per tredici stagioni, nelle quali è cresciuto ed ha poi aiutato la squadra a diventare grandissima. Gennaro Ivan Gattuso il Milan lo conosce bene. Durante la sua esperienza in rossonero ha vinto tutto, sia a livello di club sia con la maglia della nazionale. Presente alla conferenza di presentazione di #FShow to feed children, ha toccato vari temi che riguardano i rossoneri: “La famiglia Berlusconi per 28 anni ha sempre investito sul Milan, ci può stare un periodo negativo che dura da tre anni – riporta Ansa.it -.  Ci è passata anche la Juve. La cosa più importante ora è riuscire a prendere una linea societaria, scegliere bene i giocatori. E per chi deve decidere, meglio una testa che più di una. Quando giocavo io al Milan, comandava il presidente Berlusconi e poi le responsabilità erano tutte dell’a.d. Adriano Galliani. Quando sbagliava, sbagliava solo uno. Ora non è più così”.

 

Per Gattuso un Milan senza Berlusconi si può immaginare: “Lui è un essere umano come tutti gli altri. C’è stato un inizio e ci sarà una fine – riporta MilanNews.it – L’importante è che il Milan andrà nelle mani di persone per bene, che hanno voglie di far tornare il Milan ad altissimi livelli”.

 

Un commento anche su Filippo Inzaghi e il futuro della panchina rossonera: “Pippo è stato un grandissimo compagno e un grandissimo giocatore. Oggi fare l’allenatore è un mondo diverso, ci stanno i momenti di difficoltà”. Il sogno di Ringhio è quello di allenarlo lui il Milan: “Ancora devo imparare molto, bisogna lavorare sul campo quotidianamente. Sicuramente la voglia di tornare il Milan ed allenarlo è una priorità”.

 

 

Redazione MilanLive.it