Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Quattro partite per salvare una stagione ormai andata in fumo, nel bel mezzo di settimane piene ed intense più per i nuovi progetti ed investimenti societari che per i risultati sul campo. Il Milan vive un periodo di purgatorio, tra l’infermo di un campionato fallimentare (il secondo consecutivo) e lo speranzoso paradiso di un futuro più ricco e longevo, fatto di scelte tecniche migliori.

 

Il primo personaggio ad essere ‘condannato’ al termine della stagione sarà Filippo Inzaghi, allenatore inesperto e poco aiutato dalle scelte del club che a giugno dirà addio consensualmente alla panchina del Milan, cercando di evitare di essere ricordato solo per il flop da tecnico, restando il centravanti-idolo della Champions del 2007 nell’immaginario collettivo.

 

La promessa di Inzaghi però è quella di onorare l’impegno sino all’ultimo e dopo 3 ko consecutivi sabato spera di vedere un Milan migliore e finalmente vincente. La Roma? Ci proveremo – ha ammesso il giovane allenatore alle richieste dei pochi tifosi presenti a Milanello questa mattina. La speranza resta, ma la fine del suo mandato è vicina.

 

Redazione MilanLive.it