Gattuso
Gattuso

Ancora una intervista a ruota libera da parte di Gazzetta TV a Gennaro Gattuso, che dopo le parole rilasciate qualche giorno fa torna a commentare il mondo Milan, quella che è stata la sua casa calcistica e non solo per tanti anni con la maglia numero 8 sulle spalle. L’ex mediano, oggi allenatore ancora in cerca di occupazione, ha risposto ad alcune domande scottanti sul club rossonero di ieri, oggi e domani.

 

Splendida dichiarazione d’amore per il Milan da parte di ‘Ringhio’ che non nasconde anche una piccola rivelazione sul futuro del club: “Il Milan è patrimonio dell’Unesco, altro che Psg o City. I rossoneri sono la storia, ma si vede che oggi manca programmazione, non si crede nei giovani, non si fanno rispettare le regole di spogliatoio. Berlusconi pronto a vendere? Dipende se e a quanto vuole farlo. Credo che a breve accadrà qualcosa di buono per il club“.

 

Sulla polemica a distanza con l’amico Pippo Inzaghi, Gattuso risponde così: “La stima per Pippo è immutata, anche per quello che abbiamo vinto assieme. Ma un grande calciatore non sempre diventa un ottimo allenatore, dobbiamo sbagliare per capire e saper anche non proteggere sempre la squadra. Serve credibilità, anche nello spogliatoio: quando ero ragazzo nel Milan mi feci la barba nel lavandino a Milanello e lasciai tutto sporco, Costacurta mi diede un ceffone e mi disse che non ero a casa mia e di ripulire tutto”.

 

Sul sogno di rivedere Carlo Ancelotti in rossonero invece ‘Ringhio’ non ha dubbi: “Lo porterei in spalla io personalmente da Madrid a Milanello, ma credo che Carlo o resti al Real o vada al City. Vuole ancora mettersi in gioco e vincere la Champions. E’ un grande con un solo difetto: non sta sul pezzo al 100%, è troppo buono e non capisce i limiti di squadra e giocatori“.

 

Redazione MilanLive.it