Mattia De Sciglio e Stephan El Shaarawy
Mattia De Sciglio e Stephan El Shaarawy

Questa doveva essere la stagione del rilancio sia per Mattia De Sciglio che per Stephan El Shaarawy, ma per entrambi è stata invece un’altra annata da dimenticare a causa soprattutto degli infortuni. Ambedue classe 1992, non sono riusciti ad avere continuità e quando hanno giocato hanno spesso palesato alcune difficoltà dovute ad un contesto di squadra poco adatto a mettere dei giovani nelle condizioni migliori per rendere al meglio.

 

Era da poco rientrato, ma due giorni fa il terzino rossonero ha subito una distorsione alla caviglia destra che lo dovrebbe costringere a saltare la trasferta di Sassuolo e tornare a disposizione solamente per le ultime due giornate del campionato. Dipenderà dai prossimi accertamenti che verranno effettuati. Il suo 2014/2015 era cominciato non benissimo, infatti a livello di rendimento non stava convincendo molto ad inizio stagione. A novembre il primo stop a causa di una fascite plantare che lo tiene fuori per più di un mese facendogli saltare 4 partite. A gennaio rientra, gioca contro Sassuolo e Torino (in questo match viene espulso), ma il 13 è sempre lo stesso problema (peggiorato, poiché da infiammazione si è passati a lesione) a rimetterlo nuovamente k.o. e stavolta i mesi passati in infermeria diventano più di due e le partite perse ben 12. Il 4 aprile è tra i convocati per Palermo-Milan e torna in campo nella sfida successiva contro la Sampdoria. Rientra come titolare il 29 contro il Genoa, ma a Napoli 5 giorni dopo si fa espellere dopo neanche 2 minuti. Filippo Inzaghi lo ha sempre difeso, ma De Sciglio deve lavorare per riprendersi il Milan e la Nazionale.

 

El Shaarawy è out da quasi 4 mesi, esattamente da inizio febbraio, a causa di una frattura al quinto metatarsi del piede destro. Prima erano arrivate 15 presenze tra campionato e Coppa Italia condite da 1 gol e 3 assist, nel complesso le sue prestazioni non erano state convincenti anche se qualche segnale positivo a volte lo dava. La rete segnata a Genova contro la Sampdoria dopo 622 giorni di digiuno sembrava dovesse sbloccarlo definitivamente e invece non è stato così poi. Di recente è tornato ad allenarsi con la squadra e contro il Sassuolo potrebbe anche essere convocato. Il Milan punta ancora su di lui, anche perché venderlo ora che si è notevolmente svalorizzato non sarebbe una grande mossa, e si aspetta una ripresa da parte sua l’anno prossimo.

 

Redazione MilanLive.it