Berardi infila Lopez (getty images)
Berardi infila Lopez (getty images)

La vittoria con la Roma, ora è ufficiale, è stato solo un fuoco di paglia. Perché il Milan di ieri contro un Sassuolo ormai senza più molto da dire al campionato è tornato ad essere scialbo, molle e ricco di errori individuali e di squadra. Un ritorno alle cattive abitudini stagionali contro una squadra che nelle quattro sfide assolute in Serie A per tre volte ha sentenziato i rossoneri, con un Domenico Berardi che quando vede il diavolo si traveste da angelo sterminatore. La sua tripletta è l’emblema di una stagione a ribasso del Milan, che sorprende solo al negativo.

 

La Gazzetta dello Sport analizza in primis i tanti errori del match, per un arbitraggio ampiamente discutibile e una difesa, quella del Milan, ancora da rivedere. Persino super Diego Lopez commette una ‘papera’ che consente il gol fantasma di Berardi, assegnato dalla quaterna arbitrale fra mille dubbi. Il Milan ha anche recuperato la partita, rimontando sul 2-2 grazie alla verve dei suoi migliori in campo Honda e Bonaventura, ma quando quest’ultimo è stato allontanato per seconda ammonizione (dubbia anche questa) è ripartita la sensazione dell’ennesima domenica storta.

 

Berardi cecchino infallibile ha fatto piangere Pippo Inzaghi per la terza volta, lasciando alle sue spalle un Milan sconsolato e nervoso, ridotto in nove nel finale per il rosso diretto a Suso (12 espulsioni stagionali) e persino il rientrante Stephan El Shaarawy meriterebbe di finire sotto la doccia per insulti al signor Guida. Nel complesso il Sassuolo ha giocato, e anche bene, il Milan ha provato a reagire ma è stato vittima di pochezza tecnica e scarsa concentrazione. La notizia buona è che mancano solo due partite alla fine dell’incubo.

 

Redazione MilanLive.it