Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Come di consueto, alla vigilia di un match, Filippo Inzaghi si ha parlato ai microfoni di Milan Channel in vista della gara casalinga contro il Torino. Queste le sue dichiarazioni, anzitutto sul momento della squadra: “Io mi auguro una partita come quella contro la Roma. Anche a Napoli e Sassuolo l’atteggiamento è stato buono. Dobbiamo dare continuità alle nostre prestazioni. La squadra vuole finire bene. Le parole di Bonaventura e Diego Lopez sono state da uomini veri e questo gruppo ne ha tanti”.

 

Sulle condizioni di El Shaarawy e sul possibile esordio di Di Molfetta: “El Shaarawy viene da tanti mesi di inattività. La mia speranza è di farlo partire dall’inizio. L’ho visto bene, in quel ruolo ho anche Di Molfetta, deciderò oggi se parte Stephan e poi magari mettere Di Molfetta o il contrario”.

 

Sulla gara di domani contro il Toro: “Domani sarà una partita complicata, il Torino sta facendo bene. Non dobbiamo pensare alle assenze che abbiamo e speriamo di fare una bella partita per dare una bella risposta e lasciare un bel ricordo nell’ultima gara della stagione. Sono cresciuto come è cresciuta questa squadra, ci sono cose positive da cui ripartire come ce ne sono di negative. Spero di restare di fare bene e dare il massimo con la passione di sempre. Domani vediamo attaccamento alla maglia e dare il massimo e cercare di vincere. Dobbiamo essere bravi a riportare tutti i tifosi a San Siro. Giocare nel Milan rende tutto più complicato”.

 

Ancora sui giovani, in particolare su Riccardo Saponara: “Saponara contro il Palermo forse era stato il migliore in campo e poi il giorno dopo è stato scritto che era stato il peggiore. Con i giovani non è mai semplice e non c’è pazienza. Gli auguriamo, come anche a Niang di fare bene e magari un giorno tornare al Milan a fare bene”.

 

Sulla notte di Atene nel 2007, della quale cade oggi l’anniversario: “La finale di Atene sono bei ricordi. Mi fa piacere, il 23 Maggio è una data indimenticabile e quell’anno, il 2007 è indimenticabile. Da allenatore la fortuna mi deve ancora arrivare perché siamo stati spesso sfortunati anche per i tanti giocatori persi per infortunio. Il destino nel 2007 è stato bravo perché ho potuto giocare contro Liverpool e Boca Juniors dopo le finali perse. Sono sicuro che torneremo grandi”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it