Jerzy Dudek ed Hernan Crespo (Getty Images)
Jerzy Dudek ed Hernan Crespo (Getty Images)

Oggi è il 25 maggio 2015 e siamo a 10 anni esatti dalla sconfitta del Milan in finale di Champions League contro il Liverpool ad Istanbul. Dopo il primo tempo la squadra di Carlo Ancelotti conduceva con il risultato di 3-0 grazie alla rete di Paolo Maldini e alla doppietta di Hernan Crespo, ma nel secondo tempo in 6 minuti la compagine di Rafa Benitez ha compiuto la rimonta con Steven Gerrard, Vladimir Smicer e Xabi Alonso. I rigori hanno poi condannato i rossoneri e permesso ai Reds di festeggiare.

 

Il quotidiano britannico The Guardian ha interpellato Crespo per parlare di quella serata pazzesca: “Ancora oggi non riesco a crederci. Per me giocare una finale di Champions con il Milan era la migliore esperienza che potessi immaginare. Era un sogno. Ho segnato due gol e l’altro è stato messo a segno da una leggenda come Paolo Maldini. Era una di quelle notti in cui ti sembra tutto semplice e tutto sembra funzionare“.

 

L’ex bomber argentino ha poi spiegato cosa avvenne nello spogliatoio tra il primo ed il secondo tempo: “Le mie gambe tremavano ed ho pensato a calmarmi. Mi sono detto che eravamo ancora 0-0, che non avevamo ancora fatto niente e che tutto poteva succedere. Ma non mi aspettavo qualcosa di simile a quanto successo. Le voci sui presunti festeggiamenti nello spogliatoio? Nessuno li ha fatti, è una storia inventata. In quel Milan c’erano giocatori come Nesta, Maldini, Pirlo, Gattuso, Seedorf e Shevchenko: era possibile festeggiare dopo 45 minuti? Al contrario si discuteva di come si poteva giocare meglio, nonostante il 3-0. Ancelotti non ci ha dato istruzioni specifiche, ci ha detto solo di calmarci e si è assicurato che non fossimo già appagati“.

 

Ma poi il Liverpool in 6 minuti ha rimontato il 3-0 pareggiando i conti e Crespo ricorda così quei momenti: “Benitez cambiò la partita mettendo Hamann davanti alla difesa e liberando Gerrard, questo ci ha messo in difficoltà. Poi è successo qualcosa che solo il destino può controllare. Il gran gol di testa di Steven, il tiro di Smicer ed il rigore prima respinto e poi ribadito in gol da Xabi Alonso“.

 

Nonostante quei 3 gol subiti, il Milan ha comunque poi ripreso le redini della partita e ha avuto le occasioni per segnare. Nello specifico si ricorda una parata pazzesca di Dudek su un colpo di testa di Shevchenko da posizione ravvicinata. Il Valdanito commenta così: “Non dimenticherò mai quel salvataggio, qualcosa di incredibile. Credo che Jerzy ancora oggi non abbia idea di come fermò quel colpo. Come Shevchenko non abbia segnato è ancora surreale“.

 

Crespo esprime infine quelle che sono state le sue sensazioni dopo la partita: “Quando il Liverpool ha segnato l’ultimo rigore stavo andando nello spogliatoio, poi mi sono fermato e mi sono detto che non era possibile che non stavo vincendo la Champions dopo essere stato in vantaggio per 3-0. Così mi sono seduto dietro ai fotografi, dovevo vedere Gerrard che effettivamente alzava il trofeo. Non riuscivo a crederci, non mi sembrava vero, era impossibile. Quando l’ho visto sono andato nello spogliatoio completamente senza parole“.

 

Uno spogliatoio nel quale l’atmosfera ovviamente non era delle migliori: “Sembrava un funerale. Era un momento difficile, nessuno è stato in grado di parlare quando siamo tornati in albergo. Alcuni piangevano, altri stavano abbracciati a moglie e figli. Fidatevi, è stata una notte difficile. A parte quei 6 minuti eravamo l’unica squadra ad aver giocato, ma il destino ha voluto che la coppa la vincesse il Liverpool”.

 

Matteo Bellan – Redazione MilanLive.it