Alessandro Mastalli (Getty Images)
Alessandro Mastalli (Getty Images)

Domenica sera è toccato a lui il grande onore dell’esordio in Serie A; ci arriva da predestinato, dopo tante peripezie e giudizi positivi arrivati direttamente dall’esperienza in Primavera. Alessandro Mastalli, figlio d’arte e leader silenzioso, come lo giudica oggi la Gazzetta dello Sport, è l’ultima scoperta del vivaio rossonero, nonostante dalle parti del ‘Vismara’ sia già una vera e propria star.

 

Per commentare le sue qualità è bastato l’aneddoto raccontato da Filippo Inzaghi: “Quando sono diventato l’allenatore degli Allievi due anni fa ho chiesto a tutti i ragazzi di scrivere su un foglio chi meritasse la fascia di capitano. In 23 su 25 hanno scritto il nome di Mastalli“. Leader dalla nascita, mediano di costruzione e di qualità che anche nei 16 minuti concessi da Inzaghi contro il Torino ha messo in mostra le caratteristiche, pur giocando mezzala come papà Ennio, ex Bologna e Catania, invece che regista centrale come fa di solito in Primavera.

 

Un predestinato che è considerato dai suoi coetanei una sorta di punto di riferimento. Mastalli è stato il primo a congratularsi, da capitano vero, con l’amico Gian Filippo Felicioli dopo l’esordio in A contro il Napoli. Domenica è toccato a lui, uno dei primi tasselli nel Milan del futuro qualora vada in porto il progetto di italianizzazione e ringiovanimento richiesto da Berlusconi in persona.

 

Redazione MilanLive.it