Alessio Romagnoli (foto gasport)
Alessio Romagnoli (foto gasport)

I grandi attaccanti fanno vendere le magliette e crescere l’entusiasmo tra i tifosi, i grandi difensori fanno vincere le partite. Un adagio riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport che sintetizza le esigenze del Milan, che acquista Carlos Bacca e Luiz Adriano e continua a sognare Zlatan Ibrahimovic mentre nel reparto arretrato manca un leader o comunque un rinforzo che possa garantire sicurezza ed efficacia per gli equilibri di Mihajlovic e soci.

 

Urge un grande colpo in difesa, visto che al momento il reparto composto da Alex, Philippe Mexes, Gabriel Paletta, Rodrigo Ely e Cristian Zapata non sembra dare grosse garanzie, trattandosi degli stessi componenti dello scorso anno con l’aggiunta del giovane stopper brasiliano forse non ancora troppo maturo per certi livelli. Ecco perché il pressing per Alessio Romagnoli si è fatto concreto, con un’offerta alla Roma di 25 milioni di euro senza possibilità di rilanci ma ferma sulla scrivania dei giallorossi in attesa di essere aperta e valutata.

 

La sensazione è che Romagnoli abbia scelto da tempo il Milan e il suo mentore Sinisa Mihajlovic, visto che nella capitale rischierebbe di non partire titolare nonostante i tanti impegni tra campionato e Champions League. Il ventenne ex Samp potrebbe convincere la società a lasciarlo partire, ma c’è ancora da attendere. Intanto si parla di un’alternativa estera di lusso, come l’argentino Ezequiel Garay, leader difensivo dello Zenit San Pietroburgo, diverso da Romagnoli per età (28 primavere) e caratteristiche tecniche. Una cosa è certa: dopo gli attaccanti di lusso il Milan deve al più presto intervenire per puntellare anche la difesa.

 

Redazione MilanLive.it