Jeremy Menez (Getty Images)
Jeremy Menez (Getty Images)

Nel giro di pochi mesi l’attacco del Milan cambierà volto in maniera sensibile, variano modulo e interpreti principali, cancellando con un rapido colpo di spugna le idee poco apprezzate di Filippo Inzaghi e proponendo quelle offensive e nuove di Sinisa Mihajlovic. Addio all’ipotesi falso nueve, una modalità che l’ormai ex tecnico rossonero aveva lanciato con tanto entusiasmo. Si punterà invece su un tridente offensivo più concreto e ricco, fatto di centravanti veri e non atipici. Lo si legge oggi sul Corriere dello Sport.

 

Si sentirà dunque scaricato Jeremy Menez, il vero protagonista dell’attacco del Milan dello scorso anno. La sua posizione centrale, senza dare punti di riferimento agli avversari, ha fatto le fortune (e sfortune) della formazione di Inzaghi, alternando prestazioni alla Leo Messi ad altre totalmente insufficienti ed impalpabili. Un modulo che non ha mai convinto Silvio Berlusconi, ma l’unico possibile pensando alla libertà ed allo spirito solitario di Menez, uno che ama gli assoli piuttosto che i dialoghi con i compagni.

 

Con Mihajlovic cambia musica; l’ammissione di voler giocare con il 4-3-1-2 ha cancellato immediatamente ogni pratica tattica precedente, con l’idea concreta di puntare su due o tre centravanti veri assieme. L’accoppiata Luiz Adriano-Carlos Bacca già fa sognare, visti i numeri e i gol realizzati dai due sudamericani nelle scorse stagioni. E se ai due nuovi acquisti si aggiungesse anche Zlatan Ibrahimovic sarebbe un Milan a trazione assolutamente anteriore. Dal falso nueve a tre punte vere, solo il tempo ci dirà quale tattica avrà avuto la meglio.

 

Redazione MilanLive.it