Barbara Berlusconi. Adriano Galliani e Erick Thohir (Getty Images)
Barbara Berlusconi. Adriano Galliani e Erick Thohir (Getty Images)

Un derby non sarà mai amichevole, anche se si gioca in pieno luglio ed a 12 mila chilometri da San Siro. Domani scatta l’ora del primo Milan-Inter stagionale, sfida che si disputa all’interno dell’International Champions Cup a Shenzhen, in Cina. Non ci sono punti in palio, ne’ trofei prestigiosi, ma qualcosa di molto più concreto che potrà rilanciare letteralmente l’immagine di uno dei due club: la conquista della Cina e dell’Asia intera.

 

Il derby tra le due milanesi, come scrive la Gazzetta dello Sport, è un evento mediatico eccellente per il bacino d’utenza asiatico, visto che nel continente orientale sono presenti numericamente moltissimi appassionati di calcio italiano, principalmente proprio di Milan e Inter. Vincere domani significherebbe avere ancora più seguito, imporsi a livello di immagine in un vasto paese dove l’amore per il calcio si sta imponendo. Il Milan in Cina ha ben 103 milioni di tifosi, un Milan club ufficiale affiliato all’organizzazione generale e tanti altri piccoli gruppi di tifosi che domani seguiranno da vicino l’evento di Shenzen.

 

Inoltre sia Milan che Inter hanno cambiato la loro storia diventando reciprocamente più ‘orientali’. Da un paio di anni l’indonesiano Erick Thohir è patron e presidente della società nerazzurra, dopo diciotto anni di gestione Moratti. Il Milan a breve cederà il 48% delle sue quote societarie a Bee Taechaubol, broker thailandese che nella propria cordata detiene anche fondi cinesi. Più orientali di così si muore e il derby di domani è fatto apposta per questo passaggio di consegne mediatico e culturale.

 

Redazione MilanLive.it