Axel Witsel (Getty Images)
Axel Witsel (Getty Images)

La linea mediana del Milan doveva essere il punto di forza della nuova squadra rossonera, visti i rinforzi importanti arrivati nell’ultimo mese e le cessioni di alcuni esuberi (Essien e Muntari su tutti) che hanno ringiovanito il reparto. Eppure c’è l’impressione che manchi qualcosa, soprattutto in qualità, visto che nelle prime uscita stagionali Sinisa Mihajlovic ha individuato fatica e costruzione scarsa delle azioni offensive da parte dei suoi centrocampisti.

 

Il Corriere dello Sport parla di alcuni crucci da risolvere, come quello relativo alla posizione di Nigel de Jong, un titolarissimo nel Milan ma considerato poco adatto a costruire l’azione offensiva. L’idea potrebbe essere quella di spostare l’olandese da centrale a mezzala, ma dipenderà tutto dai prossimi esperimenti e dalla posizione di Riccardo Montolivo, ancora non al top per i postumi dell’operazione. Fuori fase anche i nuovi arrivati Andrea Bertolacci e Josè Mauri, mentre l’unico che convince già a luglio è Andrea Poli, grazie a un paio di gol da fuoriclasse e tanto spirito di sacrificio.

 

Manca però l’elemento di qualità che possa dare la sterzata decisiva; ecco perché si torna a parlare di Axel Witsel, il costoso centrocampista dello Zenit che piace da anni ad Adriano Galliani. Il suo ingaggio risolverebbe quasi tutti i problemi in mezzo al campo, visto che è elemento duttile e tecnico, bravo sia ad impostare che a lavorare senza palla. In alternativa piace sempre Roberto Soriano, pupillo di Mihajlovic ai tempi della Sampdoria; si tratta di un giocatore diverso e forse simile a Bertolacci o Bonaventura, ma un rinforzo di qualità come lui non guasterebbe affatto.

 

Redazione MilanLive.it