Rodrigo Ely (Getty Images)
Rodrigo Ely (Getty Images)

Possono un paio di amichevoli estive cambiare il destino di un giocatore? Prendendo in esame la posizione di Rodrigo Ely al Milan la risposta potrebbe essere affermativa. Acquistato dai rossoneri a soli 16 anni dal Gremio, il difensore classe 1993 sembrava destinato al ruolo di ultimo rincalzo del reparto per la prossima stagione. Dopo qualche presenza in Primavera, infatti, il ragazzo era stato girato in prestito in Serie B per tre anni, per vestire le maglie di Reggina, Varese e Avellino e non guadagnandosi mai l’attenzione della società rossonera per essere richiamato alla base. Rientrato a Milanello lo scorso giugno, però, Rodrigo Ely si è messo al lavoro e con la sua grinta e voglia ha convinto il nuovo mister Sinisa Mihajlovic a bloccare una sua possibile cessione.

 

La determinazione e l’abnegazione del ragazzo, infatti, hanno subito colpito il tecnico serbo che ha puntato forte su di lui schierandolo da titolare in tutte le amichevoli disputate finora dal Milan, fatta eccezione per quelle contro l’Alcione (causa indisponibilità) e il Tottenham (avendo giocato 24 ore prima contro il Bayern Monaco). A parte qualche piccola sbavatura, dovuta soprattutto dalla mancanza dei giusti automatismi con i nuovi compagni di reparto, il brasiliano si è dimostrato all’altezza della situazione e potrebbe aver stuzzicato il suo allenatore. A meno di una settimana dal primo impegno ufficiale della stagione, in Coppa Italia contro il Perugia, Mihajlovic, infatti, potrebbe pensare proprio a lui per comporre la coppia di centrali titolari insieme al nuovo acquisto Alessio Romagnoli. Se così fosse, Rodrigo Ely sarebbe passato da sicuro panchinaro a potenziale pilastro della difesa rossonera: una favola da “sogno di una notte di mezza estate”.

 

Andrea Panzeri – Redazione MilanLive.it