Sinisa Mihajlovic (Getty Images)
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Incontentabile Sinisa; in casa Milan chi si aspettava un allenatore dal carattere forte, coerente e mai domo è stato pienamente accontentato visto che mister Sinisa Mihajlovic ha tutte le stigmate del sergente di ferro assoluto, un uomo dedito al lavoro e alla costanza, che non si accontenta mai, neanche dopo una vittoria convincente come quella contro il Perugia che ha evidenziato le ottime trame strategiche ideate dai rossoneri in estate.

 

La Gazzetta dello Sport riporta l’umore di un Mihajlovic ancora non soddisfatto, che ha pungolato i suoi nonostante il secco 2-0 sul Perugia che ha significato passaggio del turno in Coppa Italia e vittoria all’esordio davanti al pubblico amico: “Non mi è piaciuto il nostro atteggiamento dopo il 2-0, abbiamo rallentato e gestito troppo il pallone. Non mi va giù, bisogna sempre giocare al massimo e non accontentarsi“. Mihajlovic cerca il pelo nell’uovo per non lasciare troppa ‘soddisfazione’ nel morale dei suoi.

 

Ed il tecnico ha avuto anche spazio e tempo per una polemica con una frangia della tifoseria milanista, intenta ieri a fischiare il poco amato Alessio Cerci dal suo ingresso in campo in poi: “Non capisco come i tifosi possano fischiare un loro giocatore durante la partita, dovrebbero venire allo stadio per incitare. E’ inaccettabile, durante la partita si dà supporto, al massimo dopo si può fischiare“. Sinisa punge forte anche la tifoseria, col rischio di creare qualche piccola incrinatura. Ma la difesa a spada tratta di un suo calciatore è da condottiero vero.

 

Redazione MilanLive.it