Luiz Adriano (getty images)
Luiz Adriano (getty images)

Luiz Adriano è stato uno dei colpi di calciomercato del Milan in questa estate. Il centravanti 28enne finora ha ben impressionato con il suo rendimento ed ha trovato anche la via del gol nella partita di Coppa Italia giocata a San Siro lunedì scorso. I tifosi e Sinisa Mihajlovic apprezzano molto i suoi movimenti e l’atteggiamento che ha in campo. C’è la sensazione che gli 8 milioni di euro investiti per acquistarlo dallo Shakhtar Donetsk per prenderlo siano stati una buona spesa, anche se ovviamente il giocatore deve ancora dimostrare molto a Milano. Intanto il portale brasiliano Globoesporte lo ha intervistato interpellandolo su diversi temi.

 

Qual è l’aspettativa in vista dell’inizio del campionato?
“L’aspettativa è molto grande visto che rappresento un club come il Milan e che indosso questi colori. Ora vogliamo iniziare con una vittoria contro la Fiorentina. Stiamo facendo un lavoro molto buono e importante”.

Hai detto che prima di trasferirti al Milan hai ascoltato i consigli di Alexandre Pato e di Mircea Lucescu. Che consigli erano?
“Pato mi ha parlato molto del club, ha detto che posso ambientarmi bene perché tutti sono molto affezionati ai brasiliani e questo è importante per me. Anche Lucescu mi ha spiegato questo dicendo che il campionato italiano può andare bene per un attaccante come me”.

In Italia dovrai adattare il tuo stile di gioco?
“Allo Shakhtar giocavo come unica punta, mentre qui giochiamo in due con Bacca. Questa è la grande differenza e mi sto adattando. Se temo che ci annulliamo a vicenda perché abbiamo caratteristiche simili? No, penso che stiamo giocando bene insieme. Abbiamo tutto per essere una buona coppia”.

Se arrivasse Ibra avresti paura di perdere spazio?
“E’ un grande giocatore, ci aiuterebbe molto. La sua storia parla per lui. Sarebbe un grande acquisto per il Milan, ma non penso che perderei spazio. Lavorando bene in allenamento ognuno avrà il suo”.

A 28 anni approdi per la prima volta in un campionato top in Europa. Molti si chiedono: perché non prima?
“Il mio percorso nell’Internacional de Porto Alegre è cominciato molto presto. Poi ho avuto un’offerta dall’Ucraina e ho deciso di accettare la sfida. Sono riuscito a fare la storia del club con i miei compagni e con mister Lucescu, al quale devo molto perché mi ha insegnato tanto e devo ringraziarlo se oggi sono a Milano. Voglio scrivere anche la storia del Milan, vincendo le partite, segnando gol e conquistando trofei”.

L’obiettivo del Milan quest’anno è qualificarsi alla Champions League, ma si parla anche di Scudetto.
“Il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato già quest’anno, non solo di entrare in Champions. Vogliamo vincere tutte le competizioni a cui partecipiamo: campionato e Coppa Italia.

Qual è il tuo idolo a Milano?
“Shevchenko, perché ha vinto tanti titoli, ha conquistato anche la Champions League. La sua storia nel Milan è molto bella”.

 

Redazione MilanLive.it