Axel Witsel (Getty Images)
Axel Witsel (Getty Images)

Un anno fa a pochi minuti dal gong in Lega calcio Adriano Galliani depositò il contratto di Jack Bonaventura, strappato in extremis all’Inter. Negli anni precedenti le ultime 24 ore di mercato portarono in maglia rossonera gente come Robinho, Zlatan Ibrahimovic, Mario Balotelli e persino Antonio Nocerino che si rivelò acquisto decisivo. La tradizione del Milan del botto dell’ultima ora stavolta non è stata rispettata, nonostante le promesse velate e le speranze di società e tifosi.

 

La Gazzetta dello Sport riassume il 31 agosto comunque frenetico in casa Milan, che ha visto il tentativo di riaprire un paio di discorsi ma senza esito concreto. Roberto Soriano ad esempio era stato nuovamente una pista percorribile, ma il rilancio del Napoli nel pomeriggio di ieri a 13 milioni più una contropartita tecnica ha spiazzato Galliani, che ha preferito ritirarsi. L’ultimo assalto è stato fatto per Axel Witsel, desiderio numero uno degli ultimi giorni, ma il Milan si è mosso troppo tardi per un’operazione così onerosa e complessa. Ed ora il belga rischia di finire al Tottenham, che ha tempo entro oggi alle 18 per chiudere l’affare e beffare i rossoneri.

 

Il resto? Solo cessioni di esuberi programmate, come Cristian Zaccardo che si decide a lasciare Milanello per provare l’esperienza al Carpi. Il baby Hachim Mastour già in mattinata aveva detto sì al prestito biennale al Malaga, mentre Alessandro Matri passa alla Lazio sempre a titolo temporaneo. Scartata e complicata l’ipotesi di uno scambio con i biancocelesti Montolivo-Lulic. Infine restano a San Siro altri tre elementi sul mercato: Suso, Antonio Nocerino e José Mauri, che hanno rifiutato varie destinazioni.

 

Redazione MilanLive.it