Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (foto da repubblica.it)
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (foto da repubblica.it)

Durissima l’analisi di Tuttosport, il quotidiano sportivo torinese, che oggi torna sulla spesa estiva del Milan, pari a circa 86 milioni di euro fuoriusciti dalle casse Fininvest per rinforzare una rosa che nelle ultime due stagioni era stata considerata di basso profilo e assolutamente imparagonabile a quelle del Milan vincente dell‘era Berlusconi. Eppure, nonostante una cifra così alta a disposizione, Adriano Galliani è di nuovo sul banco degli imputati.

 

L’amministratore delegato poteva e doveva fare meglio, avendo rinforzato praticamente solo un reparto, quello d’attacco, virando su Carlos Bacca e Luiz Adriano, due ottimi centravanti che stanno imparando anche a coesistere, ma anche sul mistero del ritorno di Mario Balotelli, arrivato in prestito secco e dunque senza investimento alcuno da parte del Milan. Molti dubbi arrivano dai 20 milioni spesi per Andrea Bertolacci, dall’ennessimo affare con il Genoa per Juraj Kucka, preso in extremis mentre tutti si aspettavano un acquisto diverso in mediana.

 

La speranza vera è che i 25 milioni spesi per Alessio Romagnoli siano una cifra giusta in prospettiva, anche se in molti hanno criticato l’eccessivo valore dato all’ex romanista. Il mercato in uscita è invece il paradosso: sacrificato Stephan El Shaarawy, il Milan ha incassato solo una ventina di milioni, tra cui circa 4,5 dalla cessione di Riccardo Saponara all’Empoli, trequartista che sarebbe servito come il pane a Sinisa Mihajlovic, che invece si ritrova la rosa colma di elementi come Nocerino, Cerci, Suso, Menez e Alex, tutti al di fuori delle sue gerarchie tattiche.

 

Redazione MilanLive.it