Axel Witsel (Getty Images)
Axel Witsel (Getty Images)

Maxim Mitrofanov, direttore generale dello Zenit San Pietroburgo, ha spiegato i motivi per i quali Axel Witsel non si è trasferito in Serie A: “Non abbiamo ricevuto proposte concrete da squadre italiane – riporta championat.com – appena prima della chiusura del mercato il Milan ha provato a prendere Witsel, ma senza una proposta concreta. Solo negli ultimi due giorni hanno cominciato a trattare per il trasferimento. Ma la risposta è stata: ‘Guardate l’orologio…’. Forse avevano già contattato l’agente”.

 

Proprio su quest’ultimo fattore, ovvero l’aver contattato l’agente del belga, lo Zenit potrebbe agire nelle sedi UEFA per chiedere delle sanzioni al Milan e magari anche alla Juventus, altro club sulle tracce del calciatore. Queste le parole di Mitrofanov: “Non lo so, però noi abbiamo i fatti e potremmo anche scrivere una lettera alla UEFA, dicendo che loro hanno negoziato con i nostri giocatori senza il nostro consenso. Il trasferimento si può concretizzare solo quando ci sono le condizioni ottimali per tutti, club compreso. Se qualcuno vuole acquistare senza il nostro consenso, deve pagare l’indennità prevista nel contratto”.

 

Il dirigente dello Zenit San Pietroburgo ha così concluso il suo intervento: “L’ultimo giorno ho parlato con Witsel. Abbiamo convenuto che ci sarebbero state due possibilità: o il prolungamento di contratto o la cessione ma solo se lui avesse insistito per andare via e solo in caso di offerta soddisfacente. Quando? Non importa, importa che l’offerta soddisfi il club. Lui ha ancora due anni di contratto e mi ha garantito che si impegnerà sempre al massimo per il club. Ha capito che nel calcio le cose non si fanno all’ultimo minuto, quando le squadre si presentano con figure vaghe e senza proposte concrete”.

 

Redazione MilanLive.it