Adriano Galliani (getty images)
Adriano Galliani (getty images)

Intervistato dal canale tematico Udinese Channel, l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha parlato in esclusiva di un tema molto caro negli scorsi mesi anche al Milan, quello riguardante lo stadio di proprietà. Il progetto rossonero al momento è bloccato per via delle incomprensioni con Fondazione Fiera sui terreni del Portello, ma sarà un punto focale per i prossimi anni nella crescita della società.

 

Galliani ha ammesso quanto sia importante per un club ormai avere un suo impianto: “Nel calcio di oggi è fondamentale avere uno stadio di proprietà, per essere competitivi a livello internazionale, fa una grande differenza. Inoltre che un impianto tutto suo una società può gestire e ottimizzare meglio ricavi, specie ad oggi che le spese e i costi di gestioni sono assolutamente aumentati. Faccio i complimenti all’Udinese che ha modernizzato il Friuli“.

 

Sui diritti per il nome dello stadio c’è però una teoria complessa: “I club con il nuovo stadio si arricchiscono grazie ai naming rights, vendendoli a cifre esponenziali alle grandi aziende. Difficile invece dare un nuovo nome ad uno stadio già esistente, la gente non lo accetterebbe: San Siro, pur avendo un’altra denominazione, sarebbe per esempio chiamato sempre San Siro“.

 

Redazione MilanLive.it