Amelia: “Seedorf, rissa con Bonera e talpe nello spogliatoio. La verità sul Milan”

marco amelia chelsea
Marco Amelia (chelseafc.com)

Marco Amelia, ex portiere del Milan, di recente è stato ingaggiato dal Chelsea di José Mourinho con un contratto fino a giugno 2016 con opzione per il 2017. Una grande occasione per il portiere romano, arrivata dopo l’infortunio di Thibaut Courois che ha costretto i Blues a cercare un nuovo estremo difensore sul mercato degli svincolati.

 

Il 33enne di Frascati ha rilasciato un’intervista al quotidiano Libero nel quale ha raccontato alcuni aneddoti molto interessanti riguardanti la sua esperienza al Milan. Si parte con il suo approdo a Milanello alla corte di Massimiliano Allegri nell’estate 2010: «Arrivo al Milan nel 2010, ci resto fino al 2014. Mi chiama Galliani. Le cose per me non vanno bene fin dall’inizio, per giocare devo sperare nell’infortunio di Christian (Abbiati ndr), per un periodo sono anche titolare ma poi Allegri mi esclude senza motivo. Con lui non c’è dialogo, voglio essere ceduto ma Galliani mi chiede di restare. A gennaio 2014 decido di andar via ma ricevo una telefonata».

 

Entra dunque in gioco Clarence Seedorf, che lo chiama e lo convince a rimanere: «Mi dice: “Sono il nuovo mister del Milan,resta”. Non ci penso due volte, Clarence per me è un maestro, uno dei più grandi di sempre». L’olandese, però, dura solo fino a fine stagione e alcune indiscrezioni rivelarono che alcuni compagni di squadra erano andati da Silvio Berlusconi per chiederne l’esonero. Amelia ricorda così quei momenti: «Io e Kakà leggiamo questa cosa sui giornali, chiediamo spiegazioni nello spogliatoio. Gli interessati ci rispondono “non è vero” e finisce lì. Fosse vero sarebbe una schifezza, io che con Allegri non avevo rapporti non mi sono mai sognato di ostacolarlo».

 

L’ex portiere rossonero commenta poi l’allontanamento di Seedorf dalla panchina: «Errore grave. Con Seedorf il Milan aveva regole e disciplina. Lo hanno fatto passare per “grottesco”, il mister che voleva allenarsi al pomeriggio per dormire al mattino, ma la verità era un’altra: voleva togliere certe “comodità” alla rosa. Se ti alleni al mattino poi hai tutto il giorno libero…»

 

Amelia è stato protagonista anche di una lite accesa con Daniele Bonera ed è tornato a parlare dell’accaduto: «Rissa? Verità. Dopo una giornata a “Casa Milan” io e El Shaarawy ci fermiamo a firmare autografi con i tifosi. Gli altri salgono sul pullman. Un dirigente mi chiede di convincere la squadra a scendere. Qualcuno mi risponde “non ho voglia”. Poi lo stesso dirigente “invita” tutti a darsi una mossa.Tornati sul pullman sento delle battute che non mi piacciono, tra me e Daniele volano parole grosse, non ci vedo più e lo colpisco. I compagni mi bloccano, altrimenti ne avrei colpiti molti di più. C’erano 400 tifosi che per farsi una foto con noi hanno preso il permesso dal lavoro, ci vuole rispetto…».

 

Smentito il fatto che lui fosse il cocco di Seedorf: «Il problema non è quello, con Daniele la questione era finita lì. La cosa inaccettabile è stata trovare questa storia sui giornali. Se in uno spogliatoio ci sono le “talpe” non si va lontano»

 

Redazione MilanLive.it