Panico allo Stade de France (getty images)
Panico allo Stade de France (getty images)

Il mondo si ferma, la Francia è nel panico, Parigi è sotto attacco. La tarda serata di venerdì 13 novembre sarà ricordata come uno dei giorni più neri e orribili della storia dell’umanità. L’Isis ha rivendicato i sette attentati in serie andati in scena nella capitale francese, una sorta di attacco frontale all’Europa e all’occidente che si lega direttamente come vendetta alla guerriglia scoppiata in Siria ormai da mesi.

 

Tra i luoghi colpiti spicca lo Stade de France, tempio del calcio parigino, dove si stava disputando l’amichevole tra Francia e Germania. Due kamikaze si sono fatti esplodere nei luoghi adiacenti all’impianto, uccidendo almeno 40 persone, creando il panico nello stadio e costringendo le due squadre a rimanere negli spogliatoi fino alla nottata. Il bilancio in città è spaventoso tra persone uccise o ferite: l’attacco al locale Bataclan, in zona Plaçe de la Republique, ha avuto delle conseguenze disastrose.

 

Quasi un centinaio di ragazzi sono rimasti uccisi dall’attacco di tre terroristi nel locale dove stava andando in scena un concerto rock di una band californiana. Non è bastato un blitz della polizia per sventare la mattanza. Altri episodi sanguinosi sono avvenuti in un ristorante cambogiano non lontano alla Bastiglia e nel quartiere di Les Halles. Parigi è sconvolta e il presidente francese François Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso le frontiere. Un altro 11 settembre è giunto, ma stavolta a pochissime centinaia di chilometri da casa nostra.

 

Redazione MilanLive.it