allegri mihajlovic
Massimiliano Allegri e Sinisa Mihajlovic (foto ilsecoloxix)

Uno spareggio per il sesto posto in classifica? Macché. Juventus-Milan è una sfida tra grandi decadute, ma solo momentaneamente. Secondo la Gazzetta dello Sport le due big che si sfidano sabato allo Stadium hanno margini di miglioramento e aspettano solo il crollo di un paio delle formazioni che le precedono in classifica. Con la certezza che ad aprile, quando si giocherà a San Siro la gara di ritorno, saranno entrambe impegnate in ben altri ambiti e per nuovi obiettivi stagionali.

 

Juve-Milan è dunque anche e soprattutto Massimiliano Allegri contro Sinisa Mihajlovic, due allenatori partiti col freno a mano tirato in campionato, accumulando troppo ritardo dalla vetta. Un duello che sarà vinto da chi sceglierà la migliore formazione e da chi darà maggiori motivazioni alla propria squadra. In questo il Milan appare in crescita, visto che il 4-3-3 è modulo ormai rodato e testato e la recente serie positiva fa ben sperare. La Juve è un’incognita tattica, veleggia tra il 3-5-2 e il tridente con troppi dubbi nell’undici titolare. Ma nonostante ciò sarà un’avversaria di tutto rispetto.

 

Tra i due chi rischia di più è forse Mihajlovic: il suo collega juventino nell’ultimo anno ha vinto scudetto e coppa Italia, ha già regalato il primo trofeo stagionale al club, la Supercoppa a Pechino, e si è pure giocato una finale di Champions. Se dovesse perdere si allontanerebbe dalla panchina della Juventus per la prossima stagione, ma di certo resterà saldo fino al termine di quella attuale. Il serbo del Milan invece ha sempre timori legati alla sua permanenza, visti i chiari di luna della proprietà non troppo comprensibili. Ed entrambi possono condividere lo stesso ‘fantasma’ che aleggia sulla loro panchina: un certo Antonio Conte.

 

Redazione MilanLive.it