Silvio Berlusconi Bee Taechaubol
Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol (photo by Twitter)

Paola Frassinetti, ex parlamentare ed ex presidentessa del Milan Club Montecitorio, durante la trasmissione radiofonica Rotocalcio in onda su Radio Milan Inter ha fornito alcuni aggiornamenti inerenti alla famosa trattativa tra Fininvest e Bee Taechaubol per la cessione del 48% delle quote del club rossonero: “C’è stata una battuta d’arresto perché tutta la questione relativa alla costruzione del nuovo stadio al Portello ha influito parecchio. Questo ha fatto sì che si rideterminassero le condizioni di cessione delle quote”.

 

C’è stata dunque una frenata e il tema stadio è risultato centrale, anche se diverse indiscrezioni davano per non prioritaria tale questione. Il closing dovrebbe arrivare entro Natale e ciò è stato ribadito in più occasioni da Silvio Berlusconi: “Bisognerà andarci cauti – spiega la Frassinetti – il presidente Berlusconi deve valutare bene il futuro del club. La fretta e l’approssimazione non sono mai stati buoni consiglieri, ci dovranno essere dei progetti trasparenti, intorno allo stadio ruotava un po’ tutto”.

 

Il Milan ha rinunciato allo stadio di proprietà al Portello a causa degli elevati costi di bonifica del territorio. Un dietrofront improvviso dopo che il bando per l’assegnazione dell’area era stato vinto e sembrava che il progetto fortemente voluto da Barbara Berlusconi potesse realizzarsi. Adesso invece lo scenario è cambiato. I rossoneri rimarranno a San Siro e rischiano di pagare una penale importante a Fondazione Fiera Milano per essersi tirati indietro, c’è una causa in corso.

 

Redazione MilanLive.it