Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (Getty Images)

Gianluigi Donnarumma dalla partita contro il Sassuolo è diventato il portiere titolare del Milan dopo che Sinisa Mihajlovic ha deciso di lanciarlo a soli 16 anni preferendolo ai più esperti Diego Lopez e Christian Abbiati. Una decisione per molti azzardata, ma che tutto sommato si sta rivelando una mossa vincente dato che il ragazzo ha dimostrato di avere qualità tecniche e caratteriali importanti.

 

La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato ed è partita proprio dal chiedergli di ricordare quando l’allenatore gli ha comunicato che sarebbe partito titolare: «Era il giorno prima della partita con il Sassuolo. Mi chiamò nello spogliatoio, mi fece un breve discorso e mi comunicò la sua scelta». La sua reazione di gioia fu inevitabile: «Una fortissima emozione – spiega Gigio -. Non avevo capito prima che mi avrebbe fatto giocare. Io di solito le emozioni le tengo dentro, ma quel giorno fu difficile. Dopo l’allenamento chiamai subito i miei genitori e loro partirono da Castellammare per venire a vedermi. In pullman verso lo stadio provai sensazioni particolari. E poi… entro in campo, tocco la traversa e via: si gioca».

 

Donnarumma ha così realizzato uno dei sogni più importanti della sua vita e lo ha fatto non ancora maggiorenne: «Ho sempre voluto fare questo: il portiere. Nient’altro. Da bimbo chiesi io di stare in porta. Naturalmente poi spero di vincere trofei importanti, ma il mio sogno l’ho già realizzato».

 

Il 16enne talento ha già mostrato di non temere la pressione in stadi come San Siro e l’Olimpico, sabato sera c’è un test importante allo Juventus Stadium di Torino e non sembra temerlo affatto: «Io non la sento. Certo, San Siro è maestoso e forse lì un po’ la puoi avvertire. Allo Stadium ci sarà un grande ambiente, ma non sono preoccupato».

 

Gigio è già considerato l’erede di Gianluigi Buffon e di ciò ne va fiero anche se non si monta la testa: «Mi fa molto piacere, anche se non penso al futuro: voglio solo lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Spero di scambiare la maglia con lui sabato sera. Giocare contro Gigi mi dà una motivazione in più. Ma vorrei soprattutto vincere la partita. Magari senza subire gol…».

 

Tra 20 anni non sa ipotizzare dove sarà, pensa invece al presente: «E chi lo sa… Io devo pensare a tenermi il posto domenica dopo domenica. Qui ho davanti due grandi campioni come Diego Lopez e Abbiati».

 

E’ ormai noto che Donnarumma preferì il Milan all’Inter quando qualche anno fa si trovò di fronte ad una scelta importante per il suo futuro: «E sono stato io a scegliere perché sono milanista e perché mio fratello aveva giocato qui».

 

Il ragazzo si sta facendo apprezzare da tutti e anche dal presidente Silvio Berlusconi: «Mi ha fatto i complimenti per quello che sto facendo».

 

Redazione MilanLive.it