dybala antonelli
Paulo Dybala e Luca Antonelli (Getty Images)

L’ennesima serata storta a tinte bianconere, per la sesta volta consecutiva, si è consumata ieri sera in una gara che il Milan potrebbe anche ammettere di non aver mai giocato. La Juventus passa ancora allo Stadium, decide il sigillo di prestigio di Paulo Dybala, ex oggetto desiderio del mercato milanista. Un match tirato, a tratti anche noioso, vinto però da chi ha avuto maggior reazione e volontà nel portare a casa i tre punti.

 

La Gazzetta dello Sport analizza oggi la sconfitta numero cinque in campionato per il Milan, che nel suo score serale ‘vanta’ zero occasioni nitide da gol, zero tiri nello specchio, zero motivazioni vincenti, nonostante Sinisa Mihajlovic puntasse sul 4-3-3 e su un tridente offensivo di tutto rispetto. Non c’è alchimia ne’ sensazione che la squadra abbia preparato mosse e schemi contro la rivale storica, la quale paziente attende e punisce nel secondo tempo, dopo che Massimiliano Allegri è stato in grado di dare la sterzata con gli ingressi di Alex Sandro e Leonardo Bonucci passando al 3-5-2.

 

Il gol di Dybala è un gioiello meritato, l’unico spunto degno di nota e capace di far male al solito bravo Gigi Donnaruma e ad Alessio Romagnoli, gli unici a fare una figura positiva in una serata al rallentatore. La mossa della disperazione Luiz Adriano non cambia nulla, visto che anche nel finale l’attacco rossonero risulta non pervenuto. Un ko che fa male e che rischia di allontanare definitivamente il sogno Champions. Ma per arrivare al terzo posto bisogna come minimo somigliare alle squadre che precedono il Milan in classifica.

 

Redazione MilanLive.it