Luiz Adriano (Getty Images)
Luiz Adriano (Getty Images)

Emozioni ridotte al lumicino, di tiri nello specchio se ne contano pochissimi sulle dita di una mano. E’ il breve resoconto offensivo del Milan nelle ultime due gare di campionato, visto che dopo l’exploit contro la Lazio di qualche settimana fa, i rossoneri hanno ottenuto praticamente il nulla dalle proprie soluzioni d’attacco bocciando automaticamente l’utilizzo del tridente Cerci-Bacca-Niang, come confermato contro la Juventus.

 

La Gazzetta dello Sport di oggi analizza i dati di un reparto in calo e senza idee, non certo aiutato dalla manovra complessiva di squadra, abile più a giocare in contropiede piuttosto che creare una manovra fluida. Si punta troppo spesso sull’uno contro uno delle ali e sulla rapidità di Carlos Bacca, ma al colombiano arrivano i palloni col contagocce e il Milan ne risente. Ecco perché Sinisa Mihajlovic dopo le recenti prove impalpabili è pronto a cambiare schieramento e impostazioni tattiche.

 

Il tanto discusso 4-4-2, modulo pre-annunciato sia da Mihajlovic che dal presidente Silvio Berlusconi come quello ‘ideale’, sta per essere messo in pratica dall’inizio, e non come ripiego nel bel mezzo di una partita andata male. Luiz Adriano diventerà l’uomo chiave per il passaggio a questo sistema di gioco, visto che è impossibile rinunciare ad un uomo gol di qualità come il brasiliano, il quale tornerà ad affiancare Bacca mandando sugli esterni Bonaventura e uno tra Cerci e Niang. Uno schema equilibrato e dinamico che potrebbe dare la svolta, almeno in fatto di gol a favore.

 

Redazione MilanLive.it