Stefano Peduzzi
Stefano Peduzzi

Ho apprezzato la conferenza stampa di Mihajlovic a Milanello. Anche nei momenti negativi, non dice mai cose banali Sinisa. A differenza di tanti colleghi che si presentano con le solite banalità (“Ci aspettano 36 finali” “Domani è una partita importante”, ecc), Mihajlovic ha una fortissima capacità comunicativa. Davanti alle telecamere ricorda, per tanti aspetti, Josè Mourinho. Risposte, spesso, che non t’aspetti. Concetti talvolta affascinanti. Citazioni che ti fanno capire la caratura del personaggio. Della mentalità del portoghese, però, c’è ben poco in questo Milan. A Roma i rossoneri sembravano finalmente aver preso il volo, salvo poi precipitare nelle partite seguenti, fino al brutto capitombolo di Torino.
No, non ci siamo. Il Milan non è ancora pronto per volare per i piani alti della classifica, come avevamo scritto in tempi non sospetti. Il gioco latita, la squadra ha delle lacune che non sono state ancora colmate. Il tempo (e il calendario) dà ancora qualche piccola speranza di riprendere la rotta giusta. Il “comandante” Mihajlovic continua a dare segnali di fiducia: i suoi uomini sapranno seguirlo? Molto dipenderà dai rinforzi che arriveranno a gennaio. Con innesti mirati, almeno una qualificazione in Europa League potrebbe essere il primo passo verso la ricostruzione di un progetto.
Intanto domani a San Siro atterrerà l’Aeroplanino Montella, un tecnico che è sempre stato molto gradito al Milan per la mentalità che ha portato a Firenze. Sarà lui, dopo l’esperienza a Genova, il possibile successore del serbo in caso di un altro anno senza Europa? Presto per dirlo, ma in caso di addio a Mihajlovic (e di una buona stagione di Montella a Genova), state sicuri che il nome di Montella tornerà ad essere tra i papabili per la panchina rossonera.
Stefano Peduzzi – @stepeduzzi