M'Baye Niang
M’Baye Niang (Getty Images)

Milan-Sampdoria è stata una partita dalle molte notizie importanti in casa rossonera. Innanzitutto la squadra è tornata a vincere dopo il pareggio contro l’Atalanta e la sconfitta contro la Juventus, due risultati conseguenze di brutte prestazioni. In secondo luogo i rossoneri hanno messo in pratica un buon calcio contro una formazione di Vincenzo Montella sicuramente non delle più insuperabili in questo periodo. Va poi sottolineato l’atteggiamento generale dei calciatori, scesi in campo con la voglia di vincere e concentrati nell’arco dei 90 minuti.

Ma quella di San Siro è stata anche la serata della riscoperta di M’Baye Niang, finalmente non impiegato come esterno e in grado di dimostrare che giocando più vicino alla porta può essere devastante. I margini di crescita sono ancora notevoli e starà al francese lavorare umilmente per migliorare ancora. Conferme da Alessio Romagnoli e Giacomo Bonaventura, spesso tra i migliori e sempre più leader di questo Milan che ha bisogno di gente con personalità. In generale tutta la squadra ha girato bene e forse il 4-4-2 è finalmente il modulo giusto, ma questo lo scopriremo prossimamente. I segnali sono comunque positivi. E speriamo che anche Carlos Bacca, forse quello che ha un po’ più deluso ieri, possa tornare ad essere letale in fase realizzativa.

Un successo molto importante sia per la classifica che per il morale del gruppo. E anche per un Sinisa Mihajlovic messo sempre in discussione quando non vince e che con questi tre punti ha risposto ad un Silvio Berlusconi che venerdì a Milanello ha dedicato poco tempo alla squadra e che a San Siro non si è visto. Il serbo è stato molto criticato, ma vuole vincere la sfida di essere il primo allenatore straniero a vincere in rossonero nell’era Berlusconi.

E’ presto per esaltarsi e per dire che il Milan ha risolto tutti i problemi, serve tempo. Era fondamentale intanto tornare a vincere per presentarsi alle prossime sfide contro Carpi, Hellas Verona e Frosinone con maggiore fiducia e sicurezza. Sarà obbligatorio fare nove punti e per conseguirli sarà necessario evitare di sottovalutare gli avversari. Non cantiamo vittoria in anticipo, la strada è ancora lunga e ricca di ostacoli…

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)