Ignazio Abate e M'Baye Niang
Niang e Abate (Getty Images)

C’era una volta il primo Milan di Silvio Berlusconi e Arrigo Sacchi, una squadra fortissima e una società che mirava al futuro puntando nel presente sui propri giovani campioni, destinati a diventare inamovibili nel club di riferimento. Ed oggi, secondo la Gazzetta dello Sport, i rossoneri stanno provando a viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda, dando al tecnico Sinisa Mihajlovic una rosa imbottita di talenti e campioni in erba.

E’ la generazioni anni ’90, tutti calciatori nati due decenni fa, un ampio raggio di scelta se pensiamo che Mario Balotelli porta sulla carta d’identità la data di nascita nell’anno dei Mondiali italiani, mentre Gianluigi Donnarumma è originario addirittura del 1999, quando il Milan di Alberto Zaccheroni vinceva uno scudetto straordinario in rimonta. La meglio gioventù rossonera si può raccontare proprio nelle gesta dei due suddetti calciatori, ma non solo.

L’uomo del momento è M’Baye Niang, classe 1994, un altro Balotelli d’esportazione, un attaccante di qualità che sembra saper fare tutto. E dopo la prova contro la Sampdoria è anche probabile vada a togliere il posto a qualche collega di età superiore alla sua. Per non parlare di Alessio Romagnoli, nato nel 1995, già leader della difesa milanista, senza se e senza ma. E poi Andrea Bertolacci (1991), ora infortunato ma fondamentale negli schemi di Mihajlovic. L’ancora acerbo ma promettente Mattia De Sciglio (1992), il redivivo Rodrigo Ely (1993), il talentuosissimo Davide Calabria (1996), gli esuberi, ma non per questo privi di qualità Suso (1993) e José Mauri (1996). Una formazione intera che tra qualche anno sarà ancora più forte.

Redazione MilanLive.it